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L'auto con cui il cardiologo ha investito il pedone

L'auto con cui il cardiologo ha investito il pedone

Chiamato di notte per un'urgenza, investe e uccide pedone: chiesta condanna di cardiologo

Secondo il pm, il medico - al volante della sua auto - non rispettò il limite di velocità e provocò l'incidente mortale

"Superando il limite di velocità provocò l'incidente mortale". Ne è convinto il pm Maria Barbara Grazia Cifalinò che ha chiesto a condanna a un anno e sei mesi di reclusione per il cardiologo del San Giovanni di Dio, Salvatore Geraci, 38 anni, accusato di omicidio stradale perchè avrebbe travolto e ucciso con la sua auto un 45enne, mentre correva di notte all'ospedale per soccorrere un infartuato.

L'episodio risale al 2 agosto del 2017. La vittima, travolta dal medico mentre camminava sulla strada statale 189, nel tratto parallelo alla via Mazzini, è il tunisino Taoufik Iahmar. Il processo a carico del medico, difeso dagli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, è in corso davanti al gup Luisa Turco con rito abbreviato. Il perito del giudice, l'ingegnere Pietro Minacapelli, ha sostenuto che l'imputato "procedeva ad una velocità compresa fra i 70 e gli 85 chilometri orari, superando il limite fissato di 60 chilometri". 

La difesa ha, però, sostenuto, fra le altre cose, che il cartello che fissava il limite era occultato dalla vegetazione e, di conseguenza, si sarebbe dovuto osservare il limite "normale" della categoria di strada, ovvero 90 chilometri orari. L'8 marzo sarà emesso il verdetto.

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