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Lunedì, 16 Maggio 2022
La tragedia

Incidente con lo scooter a causa di una buca, Comune citato in giudizio per risarcire la morte di Chiara La Mendola

Il 19 aprile dello scorso anno, i giudici della seconda sezione della Corte di appello di Palermo confermarono il verdetto emesso, il 12 luglio del 2018, dal giudice monocratico. Per omicidio colposo vennero condannati ad un anno di reclusione il dirigente dell’ufficio tecnico di palazzo dei Giganti Giuseppe Principato e il responsabile del servizio Viabilità Gaspare Triassi

Palazzo dei Giganti è stato citato, dinanzi al tribunale di Agrigento, per ottenere il risarcimento danni per la morte di Chiara La Mendola, deceduta dopo l'incidente stradale del 30 dicembre 2013 in via Cavaleri Magazzeni. A farlo, per la perdita della sorella, è stato Marco La Mendola. 

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Era il 19 aprile dello scorso anno quando i giudici della seconda sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, hanno confermato il verdetto emesso, il 12 luglio del 2018, dal giudice monocratico di Agrigento Giuseppe Miceli. Un anno di reclusione, per l'accusa di omicidio colposo, fu la pena inflitta al dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento Giuseppe Principato e al responsabile del servizio di viabilità Gaspare Triassi. La ragazza, in particolare, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe perso il controllo del suo scooter Scarabeo per colpa della buca finendo sotto le ruote di un’auto che proveniva dalla direzione opposta. La povera Chiara è morta sul colpo, prima ancora che arrivassero i soccorsi.

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Nei giorni scorsi, Marco La Mendola ha appunto citato il Comune di Agrigento per ottenere il risarcimento danni per la perdita della sorella. Negli atti del Comune non emerge - se è stata avanzata - la quantificazione del risarcimento danni richiesto.

Il Municipio ha ritenuto comunque opportuno costituirsi in giudizio per chiedere il rigetto della domanda risarcitoria. L'ente è stato già autorizzato - dal sindaco Francesco Micciché - a costituirsi e l'incarico di difesa e rappresentanza è stato affidato all'avvocato Antonino Insalaco, dirigente del primo settore. 

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