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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Palma di Montechiaro

"Investì e uccise centauro", automobilista 25enne dal gup con l'accusa di omicidio stradale

La vittima era Leonardo Salvatore D'Alessandro, 26 anni, di Palma: la difesa di Giuseppe Alaimo cita in giudizio l'assicurazione

La sorella del centauro morto nell’incidente si costituisce parte civile e la difesa dell’imputato chiede, ottenendola, la citazione in giudizio dell’assicurazione. È iniziata con questi due passaggi l’udienza preliminare scaturita dall'inchiesta per la morte del ventiseienne di Palma di Montechiaro, Leonardo Salvatore D'Alessandro. Il giovane finì con la sua moto fuori strada e rimase ucciso nello schianto che lo ha fatto finire insieme alla sua moto Kawasaki 600 in un terreno distante alcune decine di metri dalla carreggiata. L'unico imputato è il favarese Giuseppe Alaimo, 25 anni, al quale si contesta l'accusa di omicidio stradale perchè avrebbe causato lo scontro mortale, avvenuto il 29 luglio del 2017 fra il Villaggio Mosè e contrada Drasy, sulla statale 115, invadendo la corsia di marcia opposta con la sua Fiat Punto e urtando il mezzo a due ruote che precipitò oltre la carreggiata andando a sbattere con violenza contro dei paletti e una recinzione.

Alaimo ha nominato come difensore l'avvocato Giuseppe Barba che ha prodotto una consulenza di parte redatta dall'ingegnere Luigi Simonetto. Il legale, inoltre, ha chiesto la citazione, in qualità di responsabile civile dell’assicurazione, ammessa dal giudice Alessandra Vella. In caso di condanna, la compagnia potrà essere chiamata a risarcire il danno alla sorella che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Gianantonio Fazzari. 
 

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