Giovedì, 18 Luglio 2024
L'intervento / Canicattì

L’incidente in cantiere costato la vita all’operaio 21enne, lo sgomento della Cgil: “Il lavoro serve a vivere e non a morire”

Il sindacato si concentra sulla necessità di maggiori controlli, soprattutto per quanto riguarda la verifica della formazione che per l’edilizia obbliga le imprese edili di avviare i lavoratori neoassunti ad un corso di formazione

Sull’ennesima tragedia sul lavoro in provincia di Agrigento, che questa volta ha coinvolto un ragazzo di appena  21 anni, Angelo Giardina di Canicattì, morto dopo essere stato travolto da un carrello elevatore nel cantiere di un’impresa edile, è intervenuto il sindacato Fillea-Cigil.

“Pur non conoscendo l’esatta dinamica dell’incidente - dice il segretario generale Francesco Cosca - non si può che denunciare la necessità di maggiori controlli soprattutto per quanto riguarda la verifica della formazione che per l’edilizia obbliga le imprese edili di avviare i lavoratori neoassunti a un corso di formazione della durata di 2 giornate (16 ore complessive). L’obbligo esiste per coloro che sono privi di pregressa esperienza nel settore edile e il mancato rispetto di questo adempimento comporta pesanti sanzioni per il datore di lavoro. Noi della nostra organizzazione sindacale, da sempre e quotidianamente, abbiamo sempre urlato che il lavoro deve servire a vivere e non a morire.

Incidente sul lavoro in un'impresa edile, muore operaio 21enne

Le morti sul lavoro, soprattutto quello edile, hanno raggiunto record preoccupanti e l’auspicio della Fillea-Cgil è che queste tragedie servano da sprono per l’innalzamento del livello di attenzione da parte della politica verso i problemi che attanagliano tutto il mondo del lavoro, per evitare queste morti assurde e umanamente inaccettabili. Nell’ultimo decennio il tema sicurezza è diventato l’ordine del giorno di convegni, incontri istituzionali e manifestazioni. E si sono sprecate tante parole al vento, lo dicono i dati e la strage nei cantieri che non si ferma. Si continua a morire sui luoghi di lavoro in maniera disarmante. Non servono altri studi sulle prevenzioni o altri articoli, bensì l’applicazione di tutte le norme che disciplinano la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ci vuole la formazione nelle scuole primarie, ma nel frattempo è necessario la collaborazione urgente di tutte le parti sociali per impedire che  le liste di morti si allunghino ancora, intensificando i controlli con il coinvolgimento dei tecnici dei Cpt e chiunque possa essere nelle condizioni di poter vigliare sulla eventuale violazione delle norme sulla prevenzione e sicurezza. Non rendiamo vano anche questo ulteriore sangue, rendiamogli onore cercando di cambiare passo. 

L'operaio schiacciato dal carrello elevatore al deposito di materiali edili: le immagini dell'incidente

La Fillea-Cgil è presente ogni giorno nei cantieri edili, informando i lavoratori anche sulle attuali norme che consentono di poter lavorare in sicurezza, toccando con mano le insidie e raccogliendo testimonianze degne di rispetto, tant’è che qualche giorno addietro anche ad  Agrigento ila sindacato ha scritto a tutti i sindaci della provincia affinché si adoperino per emanare specifiche ordinanze che vietino lo svolgimento di tutte quelle attività esposte al rischio termico, poiché le elevate temperature, come è noto, possono causare malori o ridurre la capacità di attenzione del lavoratore aumentando il rischio di infortuni.

Per tali ragioni, nell’esercizio delle loro prerogative istituzionali, la Fillea-Cgil li ha invitati ad emettere ordinanze che, in relazione alle previsioni meteo, blocchino le attività del settore delle costruzioni nella fascia oraria ove si preveda, in relazione ai bollettini della Protezione civile, di superare le temperature stabilite dalla legge.

Nello stringerci commossi attorno alla famiglia, ai colleghi e agli amici del giovane lavoratore tragicamente scomparso, confidiamo nelle istituzioni affinché la famiglia non venga abbandonata e auspichiamo che la magistratura faccia chiarezza sulla dinamica dell’incidente”.

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