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Lunedì, 20 Maggio 2024
Operazione "Waterloo"

La maxi inchiesta sulla "rete" di Marco Campione: giudice incompatibile, il processo non parte

Sul banco degli imputati l'ex presidente di Girgenti Acque, numerosi ex dirigenti e professionisti e un maresciallo dei carabinieri

Il presidente della prima sezione penale Alfonso Malato, come in precedenza quello della seconda Wilma Angela Mazzara, è incompatibile a trattare il procedimento avendo autorizzato delle intercettazioni in veste di gip: il processo scaturito dalla maxi inchiesta "Waterloo", sulla presunta "rete" di corruttele che sarebbe stata messa in piedi dall'ex presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, slitta ancora.

L'udienza di questa mattina, quindi, è stata aggiornata al 13 giugno per consentire agli uffici di individuare un collegio di tre giudici davanti quali celebrare il dibattimento a carico di 22 imputati rinviati a giudizio dal gup Micaela Raimondo lo scorso 18 luglio.

Si tratta di: Pietro Arnone, 60 anni, ex presidente di Hydortecne, società gemella di Girgenti Acque; Silvio Apostoli, 70 anni, di Brescia, intermediario per l'acquisto di alcuni contatori cinesi; Bernardo Barone, 70 anni, di Agrigento, ex direttore generale dell'Ato; Francesco Barrovecchio, 63 anni, di Palermo, direttore tecnico di Hydortecne; Piero Angelo Cutaia, 54 anni, di Agrigento, direttore amministrativo di Girgenti Acque; Igino Della Volpe, 65 anni, di Napoli, commercialista e componente del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque; Diego Galluzzo, 72 anni, noto avvocato agrigentino e componente del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque; Giuseppe Giuffrida, 75 anni, di Gravina di Catania, ex consigliere di amministrazione di Girgenti Acque; Salvatore Fanara, 74 anni, di Favara, ex componente Cda di Hydortecne e Girgenti Acque; Ignazio La Porta, 77 anni, di Raffadali, membro del collegio sindacale di Girgenti Acque; Claudio Lusa, 48 anni, di Taranto, presidente della società di revisione contabile Deloitte; Giuseppe Milano, 78 anni, di Porto Empedocle, dirigente dell'Ato idrico; Giovanni Nicolosi, 65 anni, di Catania, tenutario delle scritture contabili; Calogero Patti, 55 anni, di Agrigento, dipendente di Girgenti Acque; Gian Domenico Ponzo, 56 anni, di Salemi, ex direttore generale di Girgenti Acque; Calogero Sala, 63 anni, direttore tecnico di Girgenti Acque; Carlo Sorci, 81 anni, di Agrigento, presidente collegio sindacale Girgenti Acque; Maria Terrana, 48 anni, di Agrigento, addetta all'acquisto dei contatori dalla Cina; Giorgio Vetro, 36 anni, di Agrigento, coordinatore degli impianti di depurazione e Roberto Violante, 51 anni, ex maresciallo della Stazione dei carabinieri di Realmonte.

La "rete" di Marco Campione: chiesti 32 rinvii a giudizio

Professionisti, politici, uomini delle istituzioni e forze dell'ordine sarebbero stati a disposizione della società e, in particolare dello stesso Campione, in cambio di favori e posti di lavoro per familiari e amici. 

Le indagini e l'udienza preliminare, tuttavia, hanno ridimensionato l'impianto accusatorio con decine di archiviazioni e sentenze di non doversi procedere: la più plateale è stata quella dell'ex prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, al quale si contestava di avere "insabbiato" un provvedimento interdittivo antimafia che avrebbe bloccato l'attività di Girgenti Acque.

Il pool di pm composto dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dai sostituti Elettra Curto, Gaspare Bentivegna e Maria Barbara Grazia Cifalinò ha presentato una lista testi di 99 persone fra ex soci, dirigenti della società e persino agenti dei servizi segreti che dovrebbero, secondo l'accusa, confermare l'esistenza della rete di asservimento a servizio di Campione.

L'inchiesta "Waterloo" e i contatti con i servizi segreti: Campione provava a sfuggire alle indagini 

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