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Sabato, 15 Giugno 2024
La replica

Prescritto nell'inchiesta "Waterloo", D'Orsi: "Proverò la mia piena innocenza"

L'ex presidente entra nel merito dell'intercettazione nella quale rivolgeva calorosi ringraziamenti all'allora patron della Girgenti Acque

"Sono innocente e lo dimostrerò anche questa volta". A parlare, in una nota, è l'ex presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha nei mesi scorsi incassato un pronunciamento di "non doversi procedere" nel contesto dell'inchiesta "Waterloo" per intervenuta prescrizione.

L'accusa rivoltagli era di aver approvato, in qualità di commissario dell'Ati, delle tariffe idriche ritenute più vantaggiose per la Girgenti Acque in cambio dell'assunzione di due figli proprio nella società di gestione del servizio.

"Ho sempre avuto rispetto per il difficile compito della Magistratura - dice D'Orsi nella sua lettera - e ho cercato di non fare emergere sentimenti di rivalsa o acrimoniosi, anche quando venivo colpito inopinatamente. E’ una sentenza frutto di un grave errore giudiziario rispetto al quale ho intenzione di andare avanti, chiederò al mio difensore se sussistono gli strumenti giuridici per porre rimedio a quello che ritengo una evidente ingiustizia. Una sentenza che cozza e viola apertamente con l’insindacabile ed insopprimibile principio costituzionale della colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. Doveva esserci l’evidenza della colpevolezza non dell’innocenza".

D'Orsi anticipa che chiederà al suo difensore "di andare avanti e di dimostrare la mia innocenza, come ho sempre fatto", ed entra nel merito dell'intercettazione nella quale l'ex presidente rivolgeva calorosi ringraziamenti all'allora patron della Girgenti Acque.

"Si trattava - dice - di un ringraziamento fine a se stesso, di una persona perbene, che prescinde dai ruoli e da presunti fini o accordi illeciti. Pur rispettando chi tenta di amministrare la giustizia è fuori da ogni logica l’ipotizzato accordo corruttivo per un semplice contratto di mesi. Se fosse stata provata l’accusa avrei dovuto essere rinviato a giudizio perché secondo la stessa accusa il reato non era prescritto. Se avessi avuto la preoccupazione della prescrizione non avrei esitato a rinunciare alla stessa, perché io non ho commesso nessuna corruzione.".

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