L'autopsia sul migrante investito e ucciso dopo fuga da Villa Sikania, esiti entro 60 giorni

Il pubblico ministero Chiara Bisso ha chiesto al medico legale Alberto Alongi di accertare quali sono state le cause della morte, "l'eventuale presenza di tracce e segni di traumi, violenze o costrizioni"

Il cadavere del migrante dopo l'incidente

La salma del povero migrante eritreo Sied Anwar, 20 anni, investito e ucciso da un'auto nella notte fra il 3 e il 4 settembre dopo essere fuggito dal centro migranti di Villa Sikania a Siculiana, è stata riesumata in mattinata e sottoposta a una tac. Nel pomeriggio, nella camera mortuaria dell'ospedale San Giovanni di Dio, è stata eseguita l'autopsia.

Il pubblico ministero Chiara Bisso ha chiesto al medico legale Alberto Alongi di accertare quali sono state le cause della morte, "l'eventuale presenza di tracce e segni di traumi, violenze o costrizioni". Il quesito chiede, inoltre, di accertare se ci sono "lesioni precedenti e non compatibili col sinistro ed, eventualmente, l'origine e la natura nonchè il contributo al decesso. Quesiti complessi che avranno una risposta nella relazione medica che sarà consegnata entro 60 giorni.

La decisione della procura di disporre l'ulteriore accertamento è arrivata in seguito alla richiesta dell'avvocato Leonardo Marino, difensore dello zio del ragazzo che, nel procedimento, si è costituito "parte offesa". Il legale ha chiesto di verificare l'ipotesi che il migrante possa essere stato colpito con "calci, pugni o manganelli" da parte della polizia, e che, magari, la circostanza potrebbe avergli impedito di alzarsi in tempo ed evitare che l'auto lo investisse uccidendolo sul colpo.

Al momento l'unico indagato, per l'ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga del conducente, è il trentaquattrenne Alfonso Cumella, di Realmonte. La procura gli contesta di non avere tenuto una condotta di guida prudente con particolare riferimento alla velocità. Cumella è accusato pure di essere fuggito all'alt dei poliziotti che, sostiene l'accusa, gli avrebbero intimato di fermarsi vedendo arrivare la Volkswagen Touareg ad alta velocità.

I suoi difensori, gli avvocati Luigi Troja e Giacomo La Russa, hanno nominato come consulente medico-legale lo specialista Manfredi Rubino. I poliziotti, che allo stato sono "parti offese" in quanto feriti nell'incidente, attraverso i loro legali Davide Ciccarello e Graziella Vella, hanno, invece, nominato il medico legale Antonio Guaiana. 

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