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Il palazzo di giustizia di Agrigento

Il palazzo di giustizia di Agrigento

"Giochi di potere", per 15 imputati: assoluzioni e prescrizione

Il pubblico ministero Brunella Sardoni aveva chiesto la condanna soltanto per due persone. Il collegio di giudici ha ritenuto invece "insussistente" l'accusa

Assoluzioni e prescrizione. E' stata emessa ieri pomeriggio, dai giudici della seconda sezione penale presieduta da Luisa Turco, la sentenza per 15 imputati dell'inchiesta - focalizzata su Racalmuto - denominata "Giochi di potere". Un'inchiesta che s'è incentrata sulla realizzazione di alcune strutture ricettive. 

Il Pm Brunella Sardoni, all'udienza precedente, aveva chiesto soltanto due condanne. Per l' ex dirigente dell' Utc, Ignazio Romano, erano stati proposti 9 mesi di reclusione per un presunto abuso di ufficio legato al rilascio delle concessioni edilizie per l' albergo "Mezzaluna". Cinque mesi di reclusione, invece, erano stati chiesti per Edoardo Chiarelli, progettista e direttore dei lavori dello stesso albergo, che avrebbe attestato falsamente lo stato dei luoghi.

Il collegio di giudici ha ritenuto invece "insussistente" l'accusa ed ha assolto i due imputati.

Tutti gli altri 13 imputati sono stati prosciolti fra prescrizione e assoluzioni nel merito. Si tratta degli imprenditori Calogero Cacciato, Adamo Chiarelli, Luigi Martorelli, Sergio Borsellino, Andrea Borsellino e Calogera Sena; gli ex dirigenti dell' Utc Calogero Chiarelli e Domenico Graci; l'ex sindaco Salvatore Petrotto, l'avvocato Calogero Mattina, i progettisti Paolo Lo Iacono e Carmelo Santalucia e il tecnico dell' Utc Diego Salvo.

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