Cronaca

Falsi infortuni in finte aziende, giro di boa del processo a 51 imputati

Inchiesta "Demetra": esaurita la lista dei testimoni della Procura, adesso si passerà a quelli della difesa

Un momento del blitz

La lista dei testi della Procura è stata esaurita: è arrivato al giro di boa il processo scaturito dalla maxi inchiesta “Demetra” che avrebbe sgominato una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la creazione di false aziende per posti di lavoro “fantasma” che servivano a stipulare false assunzioni con la finalità di simulare infortuni per ottenere indennizzi oppure indennità di disoccupazione e altri ammortizzatori sociali.

Ieri mattina, alcuni difensori hanno chiesto ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, di posticipare l’interrogatorio dei cinquantuno imputati, che di norma andrebbe fatto dopo la conclusione dell’esame dei testi del pm e prima di quelli della difesa. I giudici hanno accolto la richiesta, alla quale non si è opposto il pubblico ministero Emiliana Busto, e il processo è stato rinviato al 30 gennaio per sentire i primi testi delle liste dei difensori, gli avvocati Giuseppe Scozzari e Andrea Arrabito.

L’operazione dei carabinieri è scattata il 28 giugno del 2013. Tutto sarebbe ruotato attorno ad alcune aziende fantasma attraverso le quali - sostiene l’accusa - si mettevano in piedi rapporti di lavoro fittizi che servivano poi per ottenere consistenti indennità di disoccupazione oppure indennizzi per finti infortuni con false attestazioni di medici. 

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