Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Inchiesta "Criminal drinks", arrestate quattro persone

Il giro d'affari è stimato in circa 100 milioni di euro. Le indagini della Guardia di finanza e dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono coordinate dal procuratore Luigi Patronaggio, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Andrea Maggioni

Il tribunale di Agrigento (foto archivio)

Quattro persone sono state arrestate nell'ambito dell'inchiesta 'Criminal drinks' contro una presunta frode fiscale internazionale da 100 milioni di euro. Si tratta di una inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

In esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del Gip Stefano Zammuto, richiesta del sostituto procuratore Andrea Maggioni, sono stati arrestati lo scorso 11 novembre - ma la notizia è stata resa nota oggi dalla Procura - a Cassino e Bari, Pierino Del Maestro, di 70 anni, posto ai domiciliari, operatore informatico nei depositi fiscali di Tortona (AL), Genova, Portalbera (PV) e Torino, e Pierpaolo Palmisano, di 43 anni, portato in carcere, accusato di essere "organizzatore e capo" del presunto sodalizio criminale.

Questa sera appena giunti in Italia, dopo avere attraversato il traforo del Monte Bianco, sono stati bloccati e condotti in una casa circondariale Nicola Zocchi, di 45 anni, e Simone Monfrecola, di 36. La prima fase dell'inchiesta nel luglio del 2016 è sfociata nell'esecuzione di 16 fermi in tutta Italia ed ha attualmente 47 indagati.

L'indagine riguarda una presunta associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita ai falsi ed alle frodi fiscali basata sulla falsa vendita di ingenti quantitativi di birra e alcolici che consente a 'clienti' esteri del gruppo di beneficiare, economicamente e finanziariamente, dell'apparente trasferimento delle merci in Italia.

Il giro d'affari è stimato in circa 100 milioni di euro. Le indagini sono state svolte congiuntamente dalla Guardia di finanza di Agrigento e dell'ufficio Dogane di Porto Empedocle. A coordinare l'inchiesta: il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, l'aggiunto Ignazio Fonzo ed il sostituto Andrea Maggioni.

Partendo da un primo deposito a Favara, nel settembre 2014, le indagini in progress - ha scritto la Procura - hanno svelato l’esistenza di almeno altri 8 depositi fiscali fittizi in tutta Italia.

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