Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

La banda che sfruttava i braccianti finisce dal gup: imputati verso il giudizio abbreviato

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio della Dda, gli indagati della maxi inchiesta "Ponos" anticipano la scelta del rito alternativo

Un'immagine agli atti dell'inchiesta

La difesa degli imputati anticipa la volontà di chiedere riti alternativi, in particolare l'abbreviato. Il giudice concede il rinvio al 5 giugno per consentire di formalizzare la scelta del rito. La banda che avrebbe sfruttato i braccianti agricoli per 3 euro all’ora, provocando in un caso anche l’aborto di una donna costretta a lavorare in condizioni disumane e senza fermarsi, finisce davanti al giudice per l’udienza preliminare. Ieri mattina c'è stato il primo passaggio in aula, davanti al gup di Palermo Rosario Di Gioia.

Il processo a carico di nove imputati si celebrerà - almeno per quanto riguarda lo stralcio abbreviato - al tribunale di Palermo.
La richiesta di rinvio a giudizio, infatti, dopo un braccio di ferro con i colleghi agrigentini che hanno coordinato l’inchiesta, è stata firmata dai pubblici ministeri della Procura di Palermo, Ilaria Di Somma e Calogero Ferrara. L’indagine, svolta sul campo dai carabinieri, avrebbe accertato l’esistenza di una vera e propria organizzazione per delinquere dedita allo sfruttamento dei braccianti agricoli nelle campagne. 

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