Sparì con i soldi delle Poste, incendiata la saracinesca del garage dell'ex impiegato

I piromani sono tornati a colpire: secondo incendio nel giro di sei giorni. I carabinieri aggiungono questo nuovo fatto alle indagini che stanno già sviluppando

Sei giorni fa qualcuno gli ha incendiato il portone di casa. Nella notte fra domenica e ieri è stato, invece, appiccato un rogo – che non si è però sviluppato particolarmente – alla saracinesca del garage. C’è ancora lui – l’ex impiegato delle Poste, colui che è sospettato d’aver determinato un ammanco di 450 mila euro nell’ufficio postale di via Carlo Alberto dove lavorava – nel “mirino”. E gli ignoti piromani continuano, appunto, a colpire.

Sparì con 450 mila euro dei clienti della Posta, incendiato il portone di casa dell'ex impiegato

Il principio di incendio, sviluppatosi nella notte fra domenica e ieri, in via Belluno a Favara è stato subito tamponato dai vigili del fuoco. Il segnale – inquietante – però rimane. E come la prima volta sembra essere chiaro: si tratta di intimidazioni. Ieri, come sei giorni addietro, hanno avviato le indagini i carabinieri della tenenza cittadina. Militari dell’Arma che non hanno alcun dubbio sul fatto che gli incendi – entrambi – siano di matrice dolosa. Il riserbo investigativo era e rimane – forse anche inevitabilmente – fitto. Non si sa, se e quale, pista investigativa i militari dell’Arma abbiano imboccato.

Dipendente della Posta sparito con 450 mila euro da sei mesi  

L’ex impiegato dell’ufficio postale “Favara 2”, quell’ufficio dove si è verificato un importantissimo ammanco, ha lasciato Favara dallo scorso febbraio. Pare che i furti sui conti dei clienti avrebbero iniziato ad essere realizzati a partire dal 2012. Sarebbero stati scoperti solo quando, all’ufficio postale, venne messa a segno – era la fine del 2017 – una rapina con un’autovettura utilizzata come “ariete”. 

Rapina con "spaccata" all'ufficio postale, bottino da 110 mila euro 

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