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Giovedì, 29 Febbraio 2024
L'inchiesta

Il palazzo distrutto dalle fiamme in via Unità d'Italia: la procura chiede l'archiviazione

Il pm non ha ravvisato elementi per individuare eventuali responsabili dell'incendio: i proprietari degli immobili potranno opporsi

La procura di Agrigento chiede l'archiviazione dell'indagine sul caso dell'incendio che, la sera del 15 giugno del 2020, devastò un intero palazzo di via Unità d'Italia, a San Giusippuzzu, provocando l'evacuazione di alcune famiglie.

L'incendio si sviluppò all'interno del magazzino, di proprietà di un'impresa, di circa 500 metri quadrati, con un'altezza di 10 metri: in fumo materiale da imballaggio alimentare, plastica, cartoni per pizza e decine di pedane di legno. Un autentico inferno che lasciò il fumo per giorni.

Il pubblico ministero Gianluca Caputo, dopo due anni di indagini, scandite da una consulenza tecnica, interrogatori e altra attività istruttoria, ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta. Il fascicolo, oltre ad ipotizzare il reato di incendio, raggruppava altri episodi avvenuti a Porto Empedocle nei giorni successivi relativi a furti, danneggiamenti e minacce. 

Secondo il magistrato della procura le indagini non hanno consentito di raccogliere elementi sufficienti per istruire un processo. I difensori dei proprietari delle unità immobiliari, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, avranno adesso venti giorni di tempo per opporsi alla richiesta di chiusura del caso chiedendo al gip di disporre nuove indagini. 

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