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Brucia l'ottocentesco organo della chiesa Madre, Montenegro corre a Favara: "E’ una ferita che fa male"

Per liberare dal fumo l'edificio di culto è intervenuto anche lo speciale nucleo "Saf" dei vigili del fuoco. Anna Alba: "La generosità dei concittadini servirà anche in questa circostanza"

 

La comunità di Favara è sotto choc per l’incendio che ha interessato la chiesa Madre. Dopo aver estinto le fiamme, partite dall’ottocentesco organo posto nella navata che accoglie l’altare del santo patrono, Sant’Antonio, per i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento è stato il fumo il principale ostacolo alle attività di monitoraggio dell’imponente struttura. Un potente aeratore non è bastato ad agevolare, in tempi utili, i sopralluoghi dei tecnici ed è per questo motivo che si è dovuto ricorrere all’intervento del Saf, gli uomini del nucleo speleo alpino si sono arrampicati sulla lanterna della cupola per aprire le enormi finestre vetrate e facilitare la fuoriuscita del fumo. 

Scoppia un incendio all'interno della chiesa Madre di Favara: accorrono i pompieri
Scoppia un incendio all'interno della chiesa Madre di Favara: è l'organo a canne che brucia

Molti sono stati i favaresi che si sono radunati in piazza Vespri, per assistere alle operazioni di spegnimento. Fra loro anche il sindaco, Anna Alba, che ha ricordato come la generosità dei suoi concittadini servirà anche in questa circostanza, chiedendo un contributo agli abitanti per il ripristino dell’edificio di culto. In serata, anche l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, è giunto nella chiesa dedicata a Sant’Antonio di Padova e alla Madonna Assunta. Il pastore della chiesa agrigentina, accompagnato dai tecnici dei vigili del fuoco e da quelli della Curia, ha fatto un sopralluogo interno.

“Le origini del rogo non si conoscono ma credo che sarà facile scoprirle perché si guardava dove c’erano le spine elettriche – ha detto il cardinale Montenegro ai microfoni di AgrigentoNotizie – . E' chiaro – ha aggiunto l’arcivescovo – che è una ferita e le ferite fanno sempre male con una chiesa che viene colpita dal fuoco. I pompieri sono stati bravi a saper limitare i danni, poteva andare peggio – ha concluso  il pastore della chiesa agrigentina - . Nel maggio del 2001, il portone principale della chiesa madre di Favara era stato bersaglio di un atto incendiario. Nonostante le indagini, nessun colpevole venne identificato. I danni furono limitati ma richiesero una spesa considerevole. Le operazioni di ripristino furono curate dall’allora arciprete di Favara monsignor Giuseppe Veneziano.

LE PRIME IMMAGINI. Il fuoco divora l'organo della chiesa Madre di Favara: le immagini

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