Notte di fuoco fra Licata e Canicattì: tre gli incendi che hanno seminato distruzione

Ad essere devastate sono state le auto di due pescatori, posteggiate in punti diversi, e la macchina di una quarantenne. Indagano i carabinieri che sembrano privilegiare l'ipotesi di roghi dolosi

Un precedente incendio a Canicattì

Di dubbi sulla matrice dolosa ce ne sono pochi, forse addirittura niente. Notte di fuoco, quella fra mercoledì e ieri, a Licata e a Canicattì: due realtà che hanno, purtroppo, tanti precedenti falò notturni. Delle indagini, sui tre diversi episodi, si stanno occupando i carabinieri.

A Licata gli incendi sono stati due: uno in via Giovanni da Verrazzano e l’altro in via Torquato Tasso. Roghi che si sono verificati a distanza di 15 minuti l’uno dall’altro. In via Giovanni da Verrazzano – era mezzanotte circa – è andato a fuoco un Fiat Doblò intestato ad un pescatore licatese di 60 anni. In via Torquato Tasso, un quarto d’ora dopo appunto, è divampato l’incendio in una Alfa Romeo 147 in uso ad un pescatore di 42 anni. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del distaccamento cittadino. Pompieri che, nell’arco di pochissimi minuti, di fatto hanno ricevuto due “Sos”. Sul posto, immediatamente, si sono portati i carabinieri della compagnia di Licata. I militari hanno effettuato i cosiddetti sopralluoghi di rito e hanno identificato i rispettivi proprietari dei mezzi. Fitto è il riserbo investigativo, come sempre avviene in casi analoghi, ma pare proprio che i militari dell’Arma stiano privilegiato – per entrambi i roghi – l’ipotesi di incendi dalla matrice dolosa. Servirà però del tempo affinché progredisca l’attività investigativa.

Da Licata a Canicattì dove alle 4,20, in viale Della Vittoria, s’è registrato l’incendio di una Peugeot 107 che era stata lascia posteggiata sul ciglio della strada. Anche in questo caso, le fiamme sono state domate dai pompieri del distaccamento cittadino. I carabinieri della locale compagnia si sono, naturalmente, subito portati lungo il viale Della Vittoria e hanno identificato la donna, una quarantenne nullafacente, che utilizzava l’utilitaria. Le cause risulterebbero essere, in questo caso, in corso d’accertamento. Pare però che proprio la stessa donna abbia subito, nel recente passato, altri incendi di auto. I militari dell’Arma non lasciano trapelare la minima indiscrezione su quale possa essere l’ipotesi investigativa privilegiata.

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