Incendiato il Postamat, impossibile ipotizzare un tentato furto: è mistero

In quell'ufficio postale, che a fine 2017 subì una "spaccata", lavorava l'ex impiegato che è sospettato d’aver determinato un ammanco di 450 mila euro. I carabinieri stanno passando in rassegna i filmati della video sorveglianza

Lo hanno cosparso di liquido infiammabile e hanno appiccato il fuoco. Misterioso incendio, nella serata di venerdì, al Postamat dell’ufficio postale “Favara 2” di via Carlo Alberto, nei pressi di piazza Della Vittoria. Impossibile – viste le inusuali modalità - ipotizzare un tentato furto. Le fiamme hanno danneggiato oltre al Postamat anche il telaio e la vetrata della porta di ingresso e annerito il muretto attiguo. Ma quel rogo non avrebbe mai potuto danneggiare l’impianto fino al punto di riuscire a scardinarlo o aprirlo. Scattato l’allarme, in via Carlo Alberto si sono precipitati i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Per i pompieri è stato semplice riuscire ad avere la meglio sulle fiamme. Al lavoro, durante la notte, anche i carabinieri della tenenza cittadina. Ieri mattina, l’ufficio postale “Favara 2” risultava essere momentaneamente chiuso. L’avviso, oltre al fatto che ancora era tutto annerito, era chiaro: “Chiuso per eventi criminosi”.

Spetterà ai carabinieri della tenenza di Favara fare chiarezza. E sono stati già acquisiti dei filmati degli impianti di video sorveglianza presenti sia sull’ufficio postale che nella zona. Resta ferma l’idea che, quanto accaduto venerdì sera, non sia stato un tentato furto. Nessuno degli investigatori lascia trapelare alcuna indiscrezione. Però è inevitabile che la mente corra ad altri due precedenti – e recenti – incendi che hanno avuto a bersaglio un ex impiegato proprio di quell’ufficio postale. Di colui che è sospettato d’aver determinato un ammanco di 450 mila euro nell’ufficio postale di via Carlo Alberto dove, appunto, lavorava.

A fine ottobre, qualcuno gli ha incendiato il portone di casa. Nella notte fra il 4 e il 5 novembre, il fuoco è stato, invece, appiccato – ma non si è particolarmente sviluppato - alla saracinesca del garage di proprietà dell’ex impiegato delle Poste. Non è escluso dunque che fra i due precedenti episodi e quest’ultimo – inspiegabile – ai danni del Postamat di via Carlo Alberto non possa esservi un collegamento. Spetterà, però, chiaramente, ai carabinieri stabilire o scartare eventuali connessioni.  

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