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Venerdì, 12 Agosto 2022
Il caso / San Michele / Contrada Consolida

Incendiati i rifiuti del "San Giovanni di Dio", aperta inchiesta: Squadra Mobile acquisisce i filmati

I filmati adesso verranno passati in rassegna e analizzati con accuratezza. L’obiettivo è, naturalmente, soltanto uno: accertare se si vede o intravede il piromane

Non ci sono dubbi. L’incendio è stato appiccato con doloso. Qualcuno, durante la notte, ha innescato il fuoco ai cumuli di rifiuti – sistemati all’interno dei contenitori – che si trovano nella parte retrostante, dove c’è l’ingresso della camera mortuaria e a ridosso del pronto soccorso, dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Formalizzata una denuncia, a carico di ignoti, dalla dirigenza del nosocomio, la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta ed ha affidato le indagini alla Squadra Mobile della Questura. L’area dove è stato appiccato l’incendio è “coperta” da impianti di videosorveglianza. I poliziotti della Squadra Mobile, ieri, a quanto pare, avevano già acquisito i filmati delle telecamere. Filmati che, naturalmente, verranno passati in rassegna e analizzati con accuratezza. L’obiettivo è, naturalmente, soltanto uno: accertare se dai filmati si vede, o anche intravede, il piromane.

Nel febbraio del 2021, dopo che la Procura dispose un sopralluogo mirato affidato ai carabinieri e dopo che venne aperto un fascicolo conoscitivo, l’Asp aveva deciso di creare un’area di stoccaggio temporaneo dei rifiuti, assimilabili a quelli urbani, che creavano, e creano ancora, lo “spettacolo” di vedere la spazzatura a ridosso del pronto soccorso. Nell’ottobre dello stesso anno, i lavori per creare il deposito temporaneo della raccolta dei rifiuti vennero aggiudicati in maniera definitiva. Il progetto stilato dall’azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha un importo complessivo di 235 mila euro, somme già impegnate. 

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