"Scaricano abusivamente materiale edile e gli danno fuoco", condannati padre e due figli

In appello cade in prescrizione una delle imputazioni e la pena viene ridotta a un anno e due mesi

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Scaricano del materiale edile in un terreno attiguo alla loro proprietà e gli danno fuoco: un poliziotto libero dal servizio chiama una pattuglia e per tre uomini - il padre e due figli - scatta la condanna. Il decorso del tempo ha, però, cancellato uno dei due reati e la pena è stata diminuita.

La quarta Corte di appello di Palermo, ha rideterminato la condanna da un anno e otto mesi di reclusione a un anno e due mesi nei confronti di Calogero Volpe, 68 anni, e dei figli Salvatore e Gerlando, 31 e 36 anni. I giudici, a cui si sono rivolti i difensori - gli avvocati Gianfranco Pilato, Daniele Re e Fabio Inglima Modica - hanno ridotto di sei mesi la condanna perchè l'accusa di avere gestito una discarica non autorizzata di rifiuti, a distanza di sei anni dai fatti, è stata ritenuta non più punibile. 

I fatti al centro del processo risalgono all'11 novembre del 2014. Un poliziotto, di passaggio con la sua auto, in via XXV aprile, si accorgeva di un camion, con a bordo tre persone, che usciva da una traversa alle cui spalle c'era del fumo. Dopo essersi avvicinato al terreno, poi risultato essere di proprietà degli imputati, da dove proveniva l'incendio, si accorgeva che stava bruciando del materiale edile appena scaricato dal mezzo. Nel frattempo arrivava una pattuglia che li identificava e chiedeva se avessero un'autorizzazione al conferimento in discarica. Per i tre uomini era, quindi, scattata la denuncia per la duplice accusa di gestione di discarica non autorizzata e incendio di rifiuti.

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