Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Lampedusa, pronto il "Museo della fiducia e del dialogo": taglio del nastro con Mattarella

A formare il primo nucleo espositivo, dalle Gallerie degli Uffizi è giunto l'"Amorino dormiente" di Caravaggio: servirà anche per non dimenticare Aylan, il piccolo morto su una spiaggia turca. Assieme a questo dipinto saranno esposte altre opere di diverse istituzioni museali mediterranee

(foto d'archivio)

Sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a presiedere al taglio del nastro del "Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo" appena sorto a Lampedusa. Un'operazione culturale che ancora una volta pone la maggiore delle Pelagie quale punto focale del Mare nostrum.

L'inaugurazione è fissata per il prossimo 3 giugno e oltre alla presenza del capo dello Stato è prevista quella del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. Contestualmente, inoltre, nascerà anche il "Museo archeologico delle Pelagie" che offrirà, secondo quanto annunciato, una "fusione" tra la storia ed il presente.

La visita del presidente Mattarella prevede altre due tappe oltre al museo: il molo "Favaloro" e la "Porta d’Europa".

Rispetto al progetto della struttura museale che intende utilizzare "fiducia" e "dialogo" quali pietre angolari di un simbolico ponte fra i popoli mediterranei, i curatori Alessandro De Lisi e Giacinto Palladino hanno avuto modo di spiegare in diversi interventi che «si indagherà sulle radici comuni», dicendosi certi che «il fattore politico rivoluzionario del valore della fiducia può determinare la crescita dei territori».

Per formare il primo nucleo espositivo, alle Gallerie degli Uffizi è stato chiesto di «essere l’istituzione capofila di questo primo museo italiano dedicato a chi migra da una sponda all’altra». Da Firenze giunge così un "Amorino dormiente" di Caravaggio, piccolo angelo addormentato che sarà esposto in ricordo di Aylan, il bimbo morto sulla spiaggia turca e per sempre fissato nella memoria collettiva come atroce ritratto delle vittime dell’ondata migratoria.

E assieme a questo dipinto, assieme anche ai disegni dei piccoli naufraghi sopravvissuti, saranno esposte altre opere inviate dal "Bardo" di Tunisi, dal "Mucem" di Marsiglia, dal "Museo storico navale" della Marina militare, passando per il "Museo delle trame mediterranee" di Gibellina, dal "Mudia" di Agrigento, dai musei "Abatellis" e "Salinas", dalla "Fondazione Sicilia - Villa Zito" di Palermo e da molte altre istituzioni museologiche.

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