In ricordo del signor Gino Licata, storico barista del liceo classico "Empedocle"

Ricordo per la scomparsa del sig. Gino Licata, storico barista del liceo classico Empedocle venuta a mancare pochi giorni fa. Il funerale si è svolto oggi, 14 aprile.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Se crediate che per essere ricordati su questa Terra serva essere grandi politici, campioni dello sport, noti personaggi televisivi o rinomati attori, vi sbagliate. Per poter lasciare un segno nelle altre persone non bisogna necessariamente far grandi cose; basta farne anche poche e piccole, ma bene, con amore, con passione e col sorriso. In un mondo caratterizzato da rapporti frivoli e poco veritieri, da personaggi più che da persone, un sorriso umile e sincero può fare molto più di un falso complimento.

Questa è la storia di un uomo normale, che come tanti altri miliardi di uomini normali conduceva la sua normale vita. Ma forse, proprio la sua di normalità, era un po' speciale. Non ha vinto ori olimpici, ne oscar, ne ha cantato in una famosa boy band, eppure, vi assicuro, che migliaia di ragazzi oggi lo ricordano.

Aveva un (il!) piccolo bar, e non in un posto qualunque, ma all'interno di un liceo classico. Il suo di lavoro non poteva non tenerlo vicino ai giovani liceali, e ne aveva conosciuti migliaia, vedendone crescere ben tre generazioni. Riusciva a instaurare un rapporto con tutti loro quasi ne fosse egli stesso compagno di scuola, nonostante la sua avanzata età. Tante cose cambiarono in quel liceo in più di 30 anni di servizio, ma lui era sempre lì, con la sua fedele piastra, con la quale avrebbe piastrato persino le bottigliette d'acqua se solo avesse potuto, e con la moglie, eterna collega di vita ed anche di lavoro. Fin qui si potrebbe dire che di speciale, proprio non c'era niente. E forse, noi stessi liceali, fedeli ai suoi iris e alle sue pizzette, la sua specialità non la riuscimmo a comprendere fino in fondo fin quando in un tardo pomeriggio di metà aprile decise di andarsene via. Ed è lì, quando quella consueta normalità viene meno, che si sente la mancanza, che si riesce a comprendere a fondo l'importanza delle piccole cose che un piccolo uomo può riuscire a trasmettere.

Il mondo (per fortuna) è ancora fatto di gente vera. Gente che con un sorriso gratuito può migliorarti la giornata, trasmettendo una piccola emozione, ma profonda e sincera. Gente che non sente la necessità di aspirare a qualcosa di più, perché è con la normalità di tutti i giorni che quel "più" alla fine riusciamo a conquistarcelo. Quel più per Angelo (detto Gino) Licata è stato l'affettuoso, seppure virtuale, abbraccio che tantissimi studenti ed ex hanno voluto dedicargli. Post sui social, post-it nelle bacheche della scuola, e una chiesa piena di studenti per l'ultimo saluto.

Arrivederci sig. Licata, quel bar e quei ragazzi non la dimenticheranno mai.

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