Venerdì, 19 Luglio 2024
Controlli in aziende / Licata

All'arrivo dei carabinieri tentano la fuga, bloccati 11 braccianti agricoli: erano tutti "in nero"

All'opera, nelle due imprese che si occupano di produzione e commercializzazione dei prodotti, sono stati trovati sia lavoratori stranieri che italiani. Denunciati i titolari

Undici braccianti "in nero" sono stati trovati in due aziende specializzate in coltivazione e commercializzazioni di prodotti agricoli. A ispezionare le imprese di Licata sono stati i carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro con il supporto dei colleghi delle stazioni di Licata e Palma di Montechiaro e al personale del contingente ispettivo della Regione Sicilia.

All'opera sono stati trovati sia lavoratori stranieri che italiani. Qualcuno di loro, alla vista dei carabinieri, ha anche tentato la fuga. Ma tutti i lavoratori irregolari sono stati bloccati. Su un totale di 23 braccianti, 11 appunto sono risultati senza alcun contratto di lavoro e senza alcuna garanzia o tutela in caso di infortuni.

I titolari, due imprenditori agricoli di 54 e 50 anni, entrambi di Canicattì, sono stati denunciati alla Procura di Agrigento. Il primo perché ritenuto responsabile di avere omesso la sorveglianza sanitaria, la formazione e informazione lavoratori sui rischi connessi all’attività e la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale. L'altro è stato accusato invece solo di aver omesso la formazione e informazione lavoratori sui rischi connessi all’attività. I carabinieri del Nil hanno elevato ammende per un totale di 38.000 euro e sanzioni per 4.000 euro. 
 

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