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Cronaca

Crisi finanziaria dell'ex Provincia, imposte mantenuta al massimo

L'aumento al massimo previsto per legge risale ormai negli anni ma è oggi irrinunciabile per l'ente

Libero consorzio di Agrigento, anche per il 2019 rimangono al massimo previsto le quote spettanti all'ente di alcuni costi per i cittadini
La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal commissario Girolamo Di Pisa, confermando quanto in realtà già fatto negli anni passati dai suoi predecessori. Le delibere firmate prevedono il mantenimento del +30% sulla tariffa dell’imposta provinciale di trascrizione, il +16% sull’aliquota sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore (esclusi i ciclomotori) e il +5% rispetto al tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, prevenzione ed igiene dell’ambiente.


Per parlare di numeri, tra il 2014 e il 2017 l’ente ha previsto di percepire 14.051.175 euro dal Rca e 7.457.889 euro dal gettito derivante dall’imposta di trascrizione. Somme importanti, ma non bastevoli per tenere "in piedi" il bilancio dell'ex Provincia, che ancora non ha approvato il previsionale 2018 e come tutti gli enti di area vasta subisce i disastri di una mancata riforma del Governo Crocetta.

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