Recupero rifiuti speciali a Porto Empedocle, la Cisl: "No alla realizzazione dell'impianto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La scrivente Organizzazione Sindacale Cisl - Unione sindacale Comunale di Porto Empedocle, nella persona del proprio Responsabile cittadino Eduardo Sessa, in riferimento Vs. nota Prot. N. 57512 del 02/10/2020, con la quale si chiede al Comune di Porto Empedocle, la pubblicazione di una richiesta di concessione demaniale ai sensi dell’ art.36 C.D.N. – sul Comune di Porto Empedocle foglio 24 particelle 523 (porzione) per complessivi mq. 12.099,00 al fine di realizzare un’ impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, composti da materiali inorganici e organici, esprime le perplessità di una vasta platea di popolazione empedoclina riguardo la realizzazione di tale impianto.

Nel tempo, la città di Porto Empedocle, ha pagato un carissimo prezzo alla vocazione industriale adottatsa, in quanto sul territorio di questo Comune si sono viste nascere e morire varie attività produttive, che hanno lasciato sul territorio molte macerie.

Oltre la devastazione del territorio, dove in diverse aree permangono ancora ruderi e rovine di insediamenti industriali cessati, nel tempo si è registrato un’elevato numero di casi tumorali , specie quelle delle vie respiratorie, che molto hanno avuto a che fare con le emissioni nocive atmosferiche provocate da tali impianti.

E’ chiaro che all’epoca si viveva il periodo del boom industriale, e le allora Amministrazioni hanno agevolato l’avvento di tali impianti, ignari che nel tempo si sarebbero poi manifestate tali tragedie. Oggi siamo più attenti, siamo in possesso di elementi che portano ad esprimere delle valutazioni negative sulla realizzazione di impianti così impattanti sul territorio, in zona così vicinissima al centro abitato.

Non vogliamo essere catastrofici, ma non escludiamo la possibilità che tale impianto si riduca ad uno stoccaggio e trattamento di materiale pericoloso che metterebbe ancora ad altissimo rischio la salute del popolo Empedoclino. Noi siamo assolutamente contrari alla realizzazione di tale impianto, che probabilmente sarà realizzato nel pieno rispetto di tutte le regole previste dal caso, ma non possiamo escludere che nel tempo tali regole vengano eluse. Fatte tali premesse, con la presente si propone formale opposizione alla realizzazione dell’ impianto oggetto della richiesta da parte della Icolen S.r.l.. Tale posizione si rende necessaria alla tutela della salute dell’intera collettività empedoclina e abitanti dei vicini Comuni. Chiediamo inoltre all’ attuale Amministrazione comunale, alla quale la presente viene inviata per conoscenza, quale sia la posizione che la stessa vuole prendere su tale delicata vicenda, e quali misure sono state adottate per avviare le dovute verifiche e controlli previsti in questi casi.

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