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Impianto di depurazione, dieci anni di attese: via al piano espropri

Si tratta di un passo decisivo – la gara d’appalto è prevista per il prossimo autunno – per realizzare una struttura attesa da tempo

Il progetto – redatto dalla società Delta Ingegneria Srl – “parla” chiaramente: c’è la necessità di realizzare opere anche all’interno di aree private. Per dare vita al nuovo impianto di depurazione a servizio della fascia costiera di Agrigento e del Comune di Favara serve procedere a degli espropri. Le particelle sono state individuate e il procedimento per l’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio, all’asservimento e occupazione temporanea per l’approvazione del progetto e la dichiarazione di pubblica utilità è stato, di fatto, già avviato. E si tratta di un passo decisivo – la gara d’appalto è prevista per il prossimo autunno – per realizzare un impianto di cui si parla, e s’attende, da oltre 10 anni.

Il depuratore a servizio della fascia costiera di Agrigento e di Favara ha ottenuto lo stanziamento, con delibera del Cipe, – era l’aprile del 2012 – della somma di 11.795.000 euro. Un intervento che è stato ricompreso nell’accordo i programma quadro “Depurazione delle acque reflue” sottoscritto – era il febbraio del 2013 - dal ministero dello Sviluppo economico, dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del mare, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Siciliana che ha individuato il Consorzio Ato quale soggetto attuatore. Nel giugno del 2017, Enrico Rolle è stato nominato commissario straordinario unico per la realizzazione degli interventi funzionali a garantire l’adeguamento, nel minor tempo possibile, delle opere di colletta mento, fognatura e depurazione delle acque reflue. E il commissario straordinario unico che ha sempre sottolineato la necessità della città di adeguarsi, nel minor tempo possibile, alle sentenze di condanna della Corte di giustizia europea, ha nominato quale responsabile unico del procedimento l’ingegnere Rosanna Grado.

Lo stesso iter si sta seguendo – è iniziato lo scorso giugno – anche per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per i lavori di completamento della rete fognante della fascia costiera di Agrigento. Lavori per i quali il Cipe aveva stanziato 1.857.000 euro. Adesso, c’è l’avviso dell’iter per l’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio anche per realizzare il nuovo impianto di depurazione per la fascia costiera. Avviato, quindi, il procedimento per l’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio “non saranno tenute in conto nell’indennità – è stato chiarito – le costruzioni, le migliorie, le piantagioni effettuate sul fondo”. Tutti i proprietari dei terreni interessati ad esproprio potranno formulare osservazioni inviandole, entro 15 giorni, al commissario straordinario unico in via Calabria 35 Roma. 

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