"Cattivi odori dall'impianto di compostaggio", Legambiente chiede audizione all'Ars

I vertici siciliani dell'associazione ambientalista hanno provveduto ad inoltrare la richiesta alla presidente della commissione Territorio e ambiente dell'Assemblea regionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“È assolutamente doveroso che chi di dovere faccia tutti gli accertamenti e ponga in essere quanto di propria competenza per mettere i cittadini delle contrade Realturco e Manicalunga di Joppolo Giancaxio nelle condizioni di tornare a vivere e lavorare nella normalità, cosa che da più di due anni a questa parte viene loro negata”. Lo dichiara Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia. Ed è proprio al fine di dare risposte alle preoccupazioni dei cittadini che i vertici siciliani dell'associazione ambientalista hanno provveduto ad inoltrare alla presidente della commissione Territorio e ambiente dell'Ars, Mariella Maggio, la richiesta di essere ascoltati per portare il problema anche all'attenzione delle istituzioni regionali.

“Come è stato detto e più volte ribadito dai titolari della ditta proprietaria dell'impianto – continua Claudia Casa – l'attività risulta essere in possesso di tutte le autorizzazioni del caso. Ma tra ciò che raccontano le carte ed i documenti e quello che ogni giorno, soprattutto durante le ore serali e notturne ed al primo mattino si verifica, e non è smentibile in alcun modo, c’è un radicale contrasto, testimoniato dall'insopportabile fetore proveniente dall'impianto ogni qual volta questo viene messo in funzione. La ditta non è stata, fino ad oggi, in grado di porre il dovuto rimedio ed a piangere le conseguenze di questa attività, regolare sulla carta ed impropria nei fatti, non può più essere la gente. Auspichiamo che la nostra richiesta di essere auditi in Commissione venga accolta - conclude il direttore di Legambiente Sicilia -, nel qual caso abbiamo chiesto che insieme a noi intervengano le altre istituzioni, vale a dire il sindaco di Joppolo Giancaxio, l'Arpa, l'Asp, l'ufficio Ambiente dell'ex Provincia regionale oggi Libero consorzio dei Comuni ed anche una rappresentanza del comitato spontaneo dei cittadini delle due contrade interessate”.

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