Sabato, 13 Luglio 2024
La sentenza

Impianti boschivi, il Cga chiarisce: "Illegittima la decurtazione dei contributi"

La Regione aveva deciso di tagliare ad un terzo le somme previste a due anni dalla pubblicazione del bando

Bando per la realizzazione di impianti boschivi, il Cga ha deciso: illegittimo la riduzione ad un terzo dei contributi previsti dalla Regione.

A fare ricorso molte imprese, tra cui diversi agrigentine, assistite dagli avvocati Girolamo Rubino, Katea Ferrara e Calogero Marino. Oggetto del ricorso, la decisione dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e della Pesca di tagliare da 1.103,00 a 399,00 euro/ha per le superfici in montagna, da 1.452,00 a 443,00 euro/ha per quelle collinari e da 1.451,00 a 484,00 euro/ha per quelle in pianura i contributi previsti a 2 anni dalla pubblicazione del bando. 

In particolare i legali hanno evidenziato non solo la palese violazione del principio del legittimo affidamento e di proporzionalità, cui era incorsa l’Amministrazione, ma anche l’erroneo presupposto su cui si basava la drastica riduzione dell’importo del mancato guadagno , giustificato dall’amministrazione regionale al fine di evitare il rischio dell’erogazione di un “doppio finanziamento” con i premi Pac, che gli agricoltori avrebbero potuto percepire.

E' stato infatti rilevato che la riduzione del mancato guadagno, operata dalla Regione Sicilia, fosse palesemente errata e soprattutto non coerente con quanto richiesto dall'Unione Europea, che aveva invitato ad effettuare una decurtazione dei premi non in modo generalizzato ma caso per caso aziendale; e ciò anche perché, come correttamente messo in risalto dai difensori, gli aiuti diretti non sono erogabili automaticamente ai beneficiari ma solo su richiesta di questi ultimi.

Il Cga ha condiviso le argomentazioni difensive rilevando come “l’Amministrazione, a fronte di un rischio puramente astratto e ipotetico, non possa sacrificare l’affidamento degli interessati, i quali potrebbero risultare del tutto estranei al godimento di quegli altri benefici che condurrebbero alla violazione del divieto del doppio finanziamento”.

Il "taglio" del guadagno non sarà quindi più automatico e generalizzato, ma dovrà essere oggetto di una apposita verifica, caso per caso, per verificare che il beneficiario non usufruisca del premio Pac.

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