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Immissioni abusive di fogne nel fiume Akragas, fioccano le contravvenzioni

I provvedimenti firmati dal settore Ambiente del Libero Consorzio sono arrivati già ad una ventina, con pesantissime sanzioni economiche a carico dei responsabili

Scaricavano le proprie fogne nel fiume Akragas, perché non si erano mai allacciati alla rete delle acque nere e non avevano dotato le proprie abitazioni, tutte tra San Leone e il Villaggio Peruzzo, di dovuti pozzi neri.

Per questo una ventina di famiglie agrigentine sono state sanzionate dall'Ufficio ambiente del Libero Consorzio di Agrigento, il quale ha competenze sui reati ambientali. I fatti furono comunque rilevati nel lontano 2014. All'epoca la Polizia municipale, insieme al Comune, avevano avviato un'attenta attività di monitoraggio delle abitazioni che si trovano al Villaggio Peruzzo tra la fine della zona A e l'inizio di quella edificabile. Una sorta di limbo nel quale convivono case sanabili con abusi insanabili, zone servite da servizi e zone sprovviste ad esempio della fognatura.

Le verifiche furono richieste dalla Procura della Repubblica,  la quale impose che, nel contesto dei lavori realizzati al Villaggio Peruzzo per deviare su Sant'Anna i reflui di San Leone e consentire poi la chiusura del pennello a mare di “voler predisporre con urgenza dei controlli lungo le sponde dei fiumi Akragas e Naro, volti alla ricerca di scarichi illeciti, predisponendo nel rispetto e nel'applicazione delle vigenti normative le azioni di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, al fine di tutelare e preservare l'alveo del corso d'acqua”.

Le verifiche portarono all'individuazione di numerosi abusi e l'Ente emise delle ordinanze che revocavano l'abitabilità delle case e ora, a distanza di anni, arriva anche la salatissima multa da pagare, dato che ogni sanzione è da 6mila euro.  Ma a parte le "punizioni" cosa è stato fatto? Davvero poco. Della possibilità di dotare di fognatura le case (non abusive) di viale Emporium e delle sue traverse si è più volte discusso in Commissione Lavori pubblici al Comune di Agrigento su proposta del consigliere Gerlando Gibilaro, ma di passi avanti, a qualunque titolo, non se ne sono intercettati. L'ultima proposta, risalente ad oltre un anno fa, vedeva nell'impegno dei residenti a pagare di tasca propria le opere di urbanizzazione (e quindi scavi, allacci e passaggio della rete) l'unica soluzione attuabile.

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