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Giovedì, 20 Giugno 2024
Operazione "Charon"

"Traffico di migranti gestito dai terroristi", scatta l'operazione: arresti pure nell'Agrigentino

Le Fiamme Gialle hanno sgominato un'associazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione

Un'associazione criminale transnazionale, composta da cittadini italiani ed extracomunitari, dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, con collegamenti, almeno di alcuni degli indagati, con ambienti del terrorismo internazionale, è stata smantellata dalla Guardia di finanza.

Dieci le misure cautelari eseguite nell'ambito dell'operazione "Charon" dai finanzieri dei Comandi provinciali di Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Messina e Siena. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Palermo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

Al vertice dell’associazione, in qualità di finanziatori ed organizzatori, ci sarebbe stato il canicattinese Diego Fazio, 46 anni, e i tunisini Nouri Ejjed, 51 anni, e Houseen Mohamed M’Nad. All’interno del gruppo dei canicattinese vi era anche Ridha Yazidi, 62  anni, il cui compito sarebbe stato quello di tenere i contatti con i soggetti tunisini mentre Angelo Figuccia, 39 anni, era inserito all’interno del gruppo in qualità di scafista e guardiano dei mezzi navali e delle strutture di ricovero degli stessi.

Indagati pure il mazarese Domenico D’Aleo, 37 anni, per essersi messo a disposizione dell’associazione adoperandosi ad approntare, nel rimessaggio di sua proprietà, i mezzi navali utilizzati dal sodalizio per il perseguimento delle illecite strategie operative ed il marsalese Angelo Occhipinti, 30 anni, gestore di fatto del molo da cui tutti i viaggi sono partiti.

"Traffico di migranti gestito dai terroristi": le immagini dell'operazione della Guardia di finanza

"Le indagini - si legge in una nota della Guardia di Finanza - hanno dimostrato la capacità delle organizzazioni criminali a carattere transnazionale di offrire, nel settore dei traffici di esseri umani, nuovi “servizi” volti a rendere le traversate più sicure, ovviamente in cambio di retribuzioni maggiorate con lauti guadagni, ma anche e soprattutto a garantire la non identificazione dei soggetti sbarcati da parte delle autorità nazionali; ciò sia per assicurare una loro maggiore libertà di movimento una volta giunti a destinazione sia per consentire ai ricercati di sfuggire alle forze di polizia o per assicurare l’anonimato a quei soggetti che si recano in Europa con finalità illecite".

I gruppi di migranti sarebbero stati trasportati, dopo avere pagato il costoso viaggio, a bordo di veloci e sofisticati gommoni.

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