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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

L’inchiesta “Mare aperto” contro l’immigrazione clandestina, il Codacons si costituisce parte offesa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Dopo la scoperta di un’organizzazione transnazionale di tunisini ed italiani con base anche in Sicilia, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il Codacons ha deciso di costituirsi oggi parte offesa nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Caltanissetta e denominata “Mare Aperto”. Il sodalizio criminale sarebbe stato avviato da un uomo e una donna, entrambi tunisini, che avrebbe gestito l’attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina da una casa di Niscemi. L’associazione aveva anche punti strategici dislocati in più centri siciliani, come Scicli, Catania, Mazara del Vallo, Caltanissetta, Trapani ed Agrigento. Il prezzo pro-capite, pagato in contanti in Tunisia prima della partenza dagli immigrati, si sarebbe aggirato tra i 3000 e i 5000 euro; il presunto profitto dell’organizzazione criminale, quindi, si attesterebbe tra i 30.000 e i 70.000 euro per ogni viaggio. Il Codacons, che ha svolto e svolge da sempre un ruolo fondamentale in diversi settori ivi compresa l’attivita’ di consulenza ed assistenza per tutte le problematiche legate agli immigrati ma soprattutto in tema di rifugiati con l’esclusivo intento di difendere i diritti per l’affermarsi di un sistema integrato ed efficiente che si sviluppi nelle diverse fasi dell’accoglienza, dell’integrazione oltre che l’eventuale ritorno nel paese di origine, e contrastando ogni speculazione, parla di neo schiavismo, un enorme business sulle sofferenze altrui, sciacallaggio sulla pelle dei più deboli.

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