Emergenza migranti, Ersini e Cortelli (M5s): "Situazione fuori controllo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Siamo amareggiati e delusi per tuttò ciò che sta succedendo a Porto Empedocle, in piena emergenza sanitaria, la questione migranti è sfuggita di mano a tutti. 
Porto Empedocle non può essere terra di nessuno, ed essendo forza di governo aspettiamo con ansia che qualcuno si muova dall’alto, in modo da poter contrastare quelle pratiche di sfruttamento di un business umanitario da sgomento che da sempre sono state contrastate dal M5S, e che non condividiamo.
L’Italia, la Sicilia, Porto Empedocle, deve essere tutelata, abbiamo assisitito lunedì ad una fuga di massa di migranti da una tendo struttura sita nei pressi dello scalo portuale di Porto Empedocle, con condizioni igienico sanitarie precarie, non si può sacrificare una zona d’Italia facendola diventare zona off-limit.
Vedere essere umani ammassati e disperati è stato uno shock, non vogliamo più stare zitti ed essere complici di queste azioni disumane.
Siamo in un momento storico delicato a causa di una pandemia globale, ammassamenti di migranti non possono essere tollerati perchè rischiano di rendere vani i sacrifici fatti dalla popolazione e dalle aziende durante il lockdown. 
Porto Empedocle non può diventare un ghetto, non pùò diventare un hot-spot, crediamo nell’accoglienza, ma con criterio e senza rischi. Si deve garantire l’incolumità dei cittadini e del territorio.
Facciamo un appello al Ministro Lamorgese, di visitare nell’immediato Porto Empedocle portando con sé delle soluzioni.
Lanciamo un appello a tutti i nostri rappresentanti del M5S e non; affinchè ci venga data una risposta e una soluzione immediata concreta a questo susseguirsi di fatti.
Ci sta sfuggendo di mano il futuro dei nostri figli e il governo non può far finta di nulla.
Abbiamo fatto il massimo, coinvolgendo i cittadini, per essere covid free, questa situazione ci distruggerà.
Cosi facendo, abbandonandoci al nostro destino, stiamo bruciando tutti i sacrifici fatti per far diventare Porto Empedocle un paese a vocazione turistica.
Chiediamo interventi forti che non lascino la nostra città a dover fronteggiare da sola la migrazione proveniente dal continente africano.
Certi che ai doveri della solidarietà vanno affiancati quelli della sicurezza sanitaria e dell’ordine pubblico, speriamo in un intervento risolutore dal Governo Nazionale che garantisca la nostra comunità, divenuta ormai non soltanto confine d’Italia ma anche di un’Europa che ci fa sembrare sempre più l’ultima provincia, di un impero occidentale lontano dai bisogni della gente.

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