Il Tribunale di Agrigento assolve Gioacchino Sferrazza

Per il guidice monocratico del Palazzo di Giustizia agrigentino "il fatto non sussiste"

Il Tribunale di Agrigento assolve Gioacchino Sferrazza
"Assolto perchè il fatto non sussiste". E' questa la sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Agrigento nei confronti dell'ex presidente dell'Akragas calcio, Gioacchino Sferrazza. I fatti risalgono all'ormai lontano 2009, quando l'ex patron biancazzurro dedicò la vittoria della sua squadra "all'amico fraterno" Nicola Ribisi, il giovane palmese arrestato perchè considerato il nuovo boss della città del Gattopardo.

Sferrazza, secondo la Procura, avrebbe anche istigato i tifosi a minacciare di morte il giornalista Gerlando Cardinale, che per primo diede la notizia della dedica. Un’ulteriore accusa di istigazione è relativa ai baci, che lo stesso Sferrazza ha mandato all’indirizzo di Ribisi il giorno dell’arresto di quest’ultimo, mentre usciva dalla Questura di Agrigento per essere trasferito in carcere.

L’accusa di calunnia, invece, si riferiva alla querela presentata da Gioacchino Sferrazza contro lo stesso giornalista e la direzione del giornale, per cui lavora. Il giornalista si era costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Salvatore Pennica. Il pubblico ministero Francesco Battaglia aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione.

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