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Il museo diocesano  riapre in Arcivescovado-14

Il museo diocesano riapre in Arcivescovado-14

Il museo diocesano riapre in Arcivescovado

Le opere, fino ad adesso custodite all'interno della Cattedrale, sono state spostate in attesa...

Cambia sede il museo diocesano di Agrigento. Le opere sono state spostate all'interno del palazzo arcivescovile in attesa della riapertura del museo Minissi, in piazza don Minzoni, vecchia sede della galleria.

L'esposizione si articolerà in otto sale, a partire dalla sala dei materiali lapidei medievali che conterrà opere dal dodicesimo secolo al Quattrocento. Significativo un raro Elefantino in marmo, fino ad adesso custodito all'interno della Cattedrale e, dal momento della riapertura del museo, fruibile al pubblico. Spostandosi nella sala del trono sarà possibile ammirare testimonianze di atre statuaria, affreschi, e pitture su tavola risalenti al Medioevo. E' li che si trova l'affresco di San Bartolomeo, staccato dall'omonima cappella della Cattedrale.

Nella stanza "Giovanni Paolo II" sarà posizionato un bastone pastorale donato alla fine del Seicento dal Vicerè di Sicilia Comes de Olivares al vescovo Rihini; il Baculo di San Gerlando e un ornato di ascendenza barocca perduta in un corredo liturgico in oro e corallo. La Cappella del palazzo diocesano conserva una ricostruzione di un altare secentesco con arredi reliquari. Seguono altre due sale adibite a quadreria e la sala degli argenti, dove sarà possibile visionare capolavori di argenteria del primo Settecento. Chiude il tour la sala delle riunioni che attualmente accoglie una campionatura di dipinti proveniente dal Capitolato Metropolitano e dalla cattedrale.

Il museo diocesano, rimasto chiuso per circa 40 anni, era stato inaugurato nel 2009 all'interno delle sale della navata nord della Cattedrale. Il nuovo "trasferimento" è stato necessario a causa della chiusura della Cattedrale al culto, dati i continui movimenti della collina che ne precarizzano la stabilità. La riapertura della galleria diocesana consentirà il recupero dei beni artistici, e una valorizzazione del patrimonio della Chiesa oltre che del centro storico della città grazie al richiamo di turisti che il museo comporterà. La Curia ha anche in mente la realizzazione una sorta di percorso culturale che parte dalla Valle dei templi e giunge nel cuore della città dove si trovano i palazzi storici.

L'inaugurazione del museo è prevista per il 3 novembre; l'ingresso sarà gratuito per tutto il primo mese, successivamente sarà introdotto un biglietto del costo di 5 euro, che comprende la visita al Sarcofago di Ippolito e Fedra nella chiesa di San Nicola e a tutte le mostre e i percorsi organizzati dalla Diocesi, mentre costerà solo un euro per i residenti.

Foto di Calogero Montana Lampo


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