Il mistero di Punta Bianca, il 30enne non è precipitato nel canneto: il "giallo" si infittisce

Non è stata esclusa l'ipotesi di un improvviso malore. Oggi, il medico legale Cataldo Raffino dell'università di Catania eseguirà l'autopsia

Il recupero della salma a Punta Bianca

Gli interrogativi - dei poliziotti della Squadra Mobile, che non vogliono lasciare nulla al caso, - si moltiplicano. Il "giallo" di Punta Bianca si infittisce. A distanza di 24 ore dal rinvenimento del cadavere del trentenne di Agrigento, Nicolò Conti, scomparso da circa due settimane prima del ritrovamento, i poliziotti - coordinati dal dirigente Giovanni Minardi - hanno sentito, e continueranno a farlo, numerosi familiari e conoscenti del giovane. Le audizioni verranno allargate, questo sembra ormai certo, anche ai conoscenti del trentenne. 

Trovato il cadavere, è mistero

Nella tarda mattinata di oggi - dopo l'incarico al medico legale Cataldo Raffino dell'università di Catania, formalizzato dal sostituto procuratore, titolare del fascicolo di inchiesta, Simona Faga - verrà eseguita l'autopsia. Un esame ritenuto fondamentale - da investigatori ed inquirenti - per accertare come e quando il trentenne sia deceduto. Anche ieri, a distanza di 24 ore, nessuna ipotesi veniva esclusa.

Vedi il video del ritrovamento 

Sembrava perdere, piuttosto, consistenza l'ipotesi investigativa del suicidio. E questo perché il canneto, dove è stato ritrovato il giovane, appariva essere - al momento del rinvenimento del cadavere - intatto. Secondo i poliziotti della Squadra Mobile - che si sono naturalmente basati sull'analisi dello stato dei luoghi - il trentenne, dunque, non sarebbe precipitato - né accidentalmente, né volutamente - nel canneto.

Nessuna ipotesi veniva, però, - ed è stato anche ribadito più volte - esclusa. Nemmeno quella di un improvviso malore. La salma è risultata essere in avanzato stato di decomposizione. Il giovane agrigentino sarebbe stato riconosciuto grazie agli indumenti che indossava e grazie a quello che aveva con se. Soltanto l'esito dell'autopsia potrà dunque fare chiarezza. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Presentata denuncia di scomparsa in Questura 

Martedì scorso, i familiari avevano formalizzato la denuncia. Nel primo pomeriggio di mercoledì, il cadavere del giovane è stato ritrovato. Era in un canneto e dunque non era immediatamente, facilmente, visibile. A non demordere, setacciando ogni angolo di Punta Bianca, sono stati i poliziotti della Squadra Mobile. Agenti - coordinati dal dirigente Giovanni Minardi - che non potevano che cominciare a cercare che da Drasy. Perché a Drasy era stata ritrovata l'autovettura - una Fiat Panda rossa - del giovane agrigentino.

Il mistero della Fiat Panda rossa 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Vendesi villa da sogno", casa Modugno a Lampedusa potrà essere acquistata

  • Coronavirus, 7 nuovi casi: 3 ad Aragona, 2 a Sciacca, 1 ad Agrigento e a Palma

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona e tamponi positivi anche a Licata

  • A 214 km orari sulla statale 640, raffica di multe per l'elevata velocità e per uso del cellulare

  • Schizza il bilancio dei positivi nell'Agrigentino, ancora casi a Canicattì e Licata

  • Boom di contagiati da Covid 19 a Sciacca, adesso sono 29: ci sono anche un neonato e la sua famiglia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento