Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Canicattì

Il "Mattone del mondo" sarà collocato sulla tomba del Beato giudice Rosario Livatino: ha percorso 1.500 chilometri

Una staffetta ciclistica lo porterà a Canicattì il 13 settembre. È partito dal “Museo dei sogni e della memoria” di Feltre, in provincia di Belluno, lo scorso 22 agosto. Contiene “pugni di terra” provenienti da ben 199 Paesi

È partito dal “Museo dei sogni e della memoria” di Feltre, in provincia di Belluno, lo scorso 22 agosto, e dopo 1.500 chilometri attraverso l’Italia, arriverà a Canicattì il 13 settembre nel corso di una staffetta ciclistica. 

Si tratta del “Mattone del mondo”, una mattonella in vetro in cui sono racchiusi “pugni di terra” provenienti da ben 199 Paesi del mondo. Il mattone itinerante - si legge oggi sul quotidiano La Sicilia - verrà poi depositato definitivamente sulla tomba del giudice Rosario Livatino, oggi Beato, in suo ricordo, dopo una breve sosta al chilometro 10 della statale Canicattì - Agrigento, dove venne assassinato il magistrato e dove il collaboratore di giustizia Pietro Nava vide e fornì con la sua preziosa testimonianza descrizioni utili per individuare i killer mafiosi che vennero poi arrestati e condannati.

Ma partiamo innanzitutto da questo singolare museo. L’hanno chiamato “Museo dei sogni e della memoria” ma più che un museo si tratta un “viaggio” attraverso il mondo. Questo museo si trova in Veneto, nei locali di una vecchia fattoria gestita dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno. L’idea nello specifico era balenata ai ragazzi e agli educatori di Villa San Francesco, una casa-famiglia per minori in difficoltà di quella zona. Il museo si basa sul concetto che l’umanità condivide lo stesso destino.

«Tutto quello che succede sulla terra – dice il direttore, Aldo Bertelle, ex arbitro di calcio che dal 1974 ad oggi ha fatto da padre a 1500 ragazzi difficili guarendoli con l’arte e la creatività – tocca ciascuno di noi. E allora è il caso di provare a conoscere le storie lontane, di leggerle attraverso i sogni e i simboli. Così abbiamo scritto ai rappresentanti di tutti i Paesi chiedendo di mandarci i loro sogni. Abbiamo chiesto ai Responsabili del bene comune di ogni Paese del mondo, un pugno di terra come simbolo della loro vita, del loro sogno, quello reso vivo nella vita dei cittadini di ogni Paese. 

Da tutti i continenti, in risposta, sono arrivate terre e simboli che tengono vivi sogni e ricordi. All’epoca 199 plichi di richiesta ufficiale furono indirizzati per via diplomatica ai rappresentanti di ogni Paese e partirono dalla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana. 

Invii strettamente in ordine alfabetico, dalla A di Afghanistan alla Z di Zimbawe. 

Nel 2018, nel settantesimo anno di vita della Comunità, venne poi avviata la restituzione di parte di queste terre con i 199 “Mattoni del mondo” a tutti i rappresentanti ufficiali di ogni Paese, destinatari quindi gli oltre 7 miliardi di persone. Quel giorno in 70 Paesi, 70 musicisti alla stessa ora, hanno suonato una nota di benvenuto, di festa, in 70 località differenti certamente, ma animate tutte dal bi- sogno di amare la terra, che è di tutti, perché bene avuto solo in prestito».

La speciale mattonella ideata dai ragazzi, in questi giorni verrà scortata lungo tutta l’Italia da ciclisti amatoriali, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano e i Comitati di Feltre e Belluno. 

Il “Mattone del mondo” è già stato consegnato nelle mani di Papa Francesco in Vaticano e per vie diplomatiche ai rappresentanti ufficiali dell’Etiopia, dell’Ecuador, della Thajlandia, delle Filippine, della Palestina, dell’Uruguay, delMali, del Canada e del Guatemala. L’iniziativa è anche promossa dal Cif, Centro italiano femminile.

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