Lo stop alle cassette per la pubblicità, Carlisi: "Non si scarichino sui cittadini le colpe del Comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Le cassette per la pubblicità erano apparse una ventina di anni fa presso i nostri portoni. Salutate come un presidio di civiltà e decoro,  perché  impedivano lo “scampanellaggio selvaggio” di chi distribuisce i volantini e l’accumulo della carta nelle cassette della posta, sono adesso indicate come “arma impropria” per incivili.

Devono, dunque, essere tolte, non è specificato entro quanto tempo ma sono specificate le sanzioni, anche per chi getta il materiale pubblicitario sulla pubblica via: vanno da 50 a 500. Molte cassette sono state inserite previa delibera dell’assemblea condominiale, non basta semplicemente smontarle.

Il Comune, come testimoniano diverse sentenze del TAR in varie città italiane, non può, con propria ordinanza, vietare il volantinaggio (anche se, pare, che tali ordinanze, ad Agrigento, esistano):  tale attività è libera e non può essere oggetto di limitazioni da parte dell’amministrazione; un provvedimento del genere violerebbe i diritti costituzionali di libertà dell’iniziativa economica privata.

E allora? L’idea “geniale” è quella di sanzionare i condomini che hanno, sulla pubblica via, le cassette per la pubblicità.

In alcune città è stato imposto che le cassette fossero chiuse da tutti i lati, in modo da prevenire la presa dei volantini a chi non avesse apposita chiave per l’apertura.

Ad Agrigento, stanno usando questo “escamotage” per nascondere il fatto che l’amministrazione ha ridotto in maniera drastica lo spazzamento delle strade, caricando ulteriori COLPE, disagi e oneri sulle spalle dei cittadini.

In alcune strade DA MESI non si spazza via quanto l”incivile” vento sparge, compreso ciò che cade durante la raccolta.

Dalla maggior parte delle strade sono stati tolti i cestini per la spazzatura lasciando nelle tasche e nelle auto dei “civili”, turisti o autoctoni, qualsiasi piccolo oggetto usato: un fazzoletto umido per il raffreddore, una coppetta del gelato mangiato allontanandoci dalla gelateria, la carta di un panino.

Le caditoie sono invase da spazzatura di tutte le taglie che impedisce pericolosamente il deflusso delle acque piovane, la colpa è SOLO dei volantini? Basta guardare bene per le strade: sacchetti, bottiglie,  confezioni di cartone. E’ facile rendersi conto che non è così.

Molti di noi, la domenica sera, infilano diligentemente i volantini nel mastello carta.

Non si può eliminare lo spazzamento dalle nostre strade. Non si può pretendere il pagamento di cifre enormi per un servizio scarso, senza un regolamento comunale, con ordinanze che generano equivoci e amare risate, senza controllo se non di stile percepito come “persecutorio” dai cittadini. Invece aspettiamo di conoscere l’entità delle sanzioni elevate alle ditte e se sono state pagate.

Basta. Questa amministrazione la “munnizza” la fa “lievitare” perchè non sa gestire i costi e il servizio.

Se c’è qualcuno da sanzionare è chi si vanta di avere salvato la città con l’introduzione della differenziata. Non basta “introdurre” bisogna gestire in maniera efficace il sistema;  scovare chi non paga come prima cosa.  I cittadini lo chiedono da tempo, l’amministrazione però è sorda, oltre ad essere immotivatamente costosa.

Marcella Carlisi

M5S Agrigento

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