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La consegna del denaro ripresa dai carabinieri

La consegna del denaro ripresa dai carabinieri

Il business dei parcheggi, tra San Leone e piano S.Gregorio

La loro era una gestione perfettamente "aziendale": si erano suddivisi le zone e i parcheggi

La loro era una gestione perfettamente "aziendale": si erano suddivisi le zone e i parcheggi; chi voleva gestire questo o quell'altro spiazzale, ovviamente rivestendo il ruolo di parcheggiatore abusivo, avrebbe dovuto pagare dai 30 ai 50 euro giornalieri. Come buona regola di mercato vuole, il prezzo variava a seconda delle giornate: nel week-end aumentava, mentre nel corso della settimana diminuiva. I carabinieri del Reparto operativo di Agrigento hanno però messo fine al loro giro di estorsioni. Un'attività, quella sgominata dagli uomini del colonnello Salvo Leotta e del capitano Nicolò Pisciotta, che aveva una chiara matrice mafiosa; i precedenti penali di alcuni degli arrestati non ha, tra l’altro, lasciato trasparire dubbi.

I NOMI E LE FOTO DEGLI ARRESTATI

I parcheggi utilizzati dai quattro arrestati erano principalmente nella zona del porticciolo di San Leone, ma anche gli spiazzali nei pressi della rotonda di Giunione.

LA DENUNCIA E LA RISCOSSIONE AL CENTRO COMMERCIALE.
"Paga perché i soldi servono per gli amici detenuti" dicevano quando dovevano riscuotere il denaro. A ritirare i soldi andavano loro stessi nei parcheggi oppure, pensando di non dare nell'occhio, si davano appuntamento con le vittime al centro commerciale di Villaseta. Ma sulle loro tracce c'erano già i militari, che a sua volta sono stati indirizzati dalla denuncia di una delle vittime, presentata nel giugno del 2010. Nonostante fosse abusivo, uno dei parcheggiatori si era stancato di consegnare denaro all'organizzazione. E così ha deciso di andare a raccontare tutto ai carabinieri. In un'occasione particolare, uno degli appartenenti al gruppo delinquenziale ha anche picchiato una delle vittime perché non pagava con puntualità.

IL BUSINESS DEI CONCERTONI NELLA VALLE.
I tanti spettatori che provenivano da tutta la Sicilia per assistere ai concerti a piano San Gregorio, nei pressi della rotonda di Giunone, facevano gola al gruppo criminale. E così non hanno esitato un istante a mettere una "tassa" anche su quei parcheggi. Stessa cifra, stesso modus operandi: vuoi fare il parcheggiatore in quest'area? Paga.

LE INDAGINI CONTINUANO. I carabinieri del Reparto operativo non sono pienamente convinti che il business del gruppo criminale si limitava ai parcheggi di piazzale Caratozzolo, a San Leone, e di piano San Gregorio. I militari dell'Arma stanno, infatti, continuando ad indagare su presunti interessi in altre zone.

"Un'indagine che ha richiesto un'attività molto intensa e delicata, ma che il personale del Reparto operativo è riuscito a fronteggiare con grande professionalità" ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, colonnello Riccardo Sciuto, stamani in conferenza stampa. A firmare l'ordinanza di custodia cautelare è stato il gip del Tribunale di Palermo, Luigi Petrucci, su richiesta del procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Vittorio Teresi, e del sostituto Rita Fulantelli.


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