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Procura / Sambuca di Sicilia

Indebita percezione del reddito di cittadinanza, Procura chiede rinvio a giudizio di una 31enne

La donna è accusata di aver incassato 18.600 euro. La difesa è pronta a dimostrare che la giovane ha il requisito dei 10 anni di residenza in Italia, solo che inizialmente aveva cognome del marito dal quale poi si è separata

Indebita percezione del reddito di cittadinanza. Per la Procura di Sciacca, una 31enne romena - che, secondo i pm non avrebbe avuto il requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni ed ha incassato 18.600 euro - deve essere rinviata a giudizio. La difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Lillo Santangelo, è pronta, invece, a dimostrare che la donna il requisito ce l’ha, ma che quando è arrivata in Italia aveva il cognome del marito, dal quale poi si è separata. Secondo la difesa, non è tato tenuto conto del fatto che le donne che si sposano in Romania prendono il cognome del marito. Si tratta, però, della stessa persona.

Sarà il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sciacca, Alberto Davico, a decidere nell’udienza fissata per il 18 marzo prossimo. L’arrivo in Italia, a Sambuca, della romena, è del 2009. La sentenza di divorzio del tribunale di Macin, distretto di Tullea, in Romania, è del 2013. 

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