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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

"Indennità di risultato a dirigenti dell'Iacp erano illegittime", un'assoluzione e sei condanne

La Corte dei conti scagiona l'ex commissario Domenico Armenio e riconosce colpevoli il successore, il direttore generale e i componenti del nucleo di valutazione

Assoluzione dalle accuse per l'ex commissario dell'Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta, l'agrigentino Domenico Armenio; condanna per il suo successore, il direttore generale e i componenti del nucleo di valutazione. La Corte dei Conti ha emesso la sentenza del processo contabile che ipotizzava, sulla base di un'indagine della Guardia di Finanza, che scaturiva da un esposto anonimo presentato nel 2013, un danno erariale legato all'illegittima assegnazione delle indennità di risultato per i dirigenti e i titolari di posizione organizzativa che si collocano un gradino sotto.

L'unico assolto è Armenio, citato in giudizio dalla Procura contabile "per mero refuso" visto che le contestazioni riguardavano gli anni 2012 e 2013, periodo in cui, come sottolineato dal suo difensore, l'avvocato Girolamo Rubino, l'ingegnere 59enne non era più commissario dell'istituto. Condannati, invece, gli altri sei manager. Si tratta di Matteo Petralito, 66 anni, anch'egli agrigentino, commissario dell'Iacp nel periodo successivo; Antonino Venti, 71 anni, di Delia, direttore generale dal 2011 al 2014 e quattro componenti del nucleo di valutazione, nel periodo compreso fra il 2011 e il 2013: Calogero Giuseppe Pio Ariosto, 61 anni, di Caltanissetta; Daniela Faraoni, 60 anni, di Santa Caterina Villarmosa; Alessandra Maria Di Bartolo, 53 anni, di Caltanissetta e Antonio Salvatore Piro, 36 anni, di Ribera. 

Secondo la Procura regionale della Corte dei Conti sarebbe stata illegittima l'attribuzione delle indennità di risultato "senza la preventiva determinazione dei criteri di valutazione". In sostanza sarebbe mancata la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Queste nel dettaglio le condanne: Petralito, 23.391 euro;  Venti, 47.173; Ariosto, 25.471; Faraoni, 25.471; Dibartolo, 12.768; Piro, 12.703.

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