I malati di Alzheimer "controllati" a distanza con un orologio, via al progetto pilota

Lo speciale strumento permetterà innanzitutto agli anziani di attivare un sos immediato in caso di necessità premendo un semplice tasto touch sul dispositivo

Ad Agrigento la moderna tecnologia si fa amica dei pazienti affetti da Alzheimer grazie ad un progetto pilota avviato dall’Azienda sanitaria provinciale. Si tratta di un telemonitoraggio interattivo grazie al quale, attraverso l’uso di smartwatch di ultima generazione dotati di GPS e di una App mobile estremamente funzionale, i pazienti potranno non rimanere “soli” in caso di cadute, perdite di coscienza o allontanamento dai percorsi abituali.

Lo speciale orologio permetterà innanzitutto agli anziani di attivare un sos immediato in caso di necessità premendo un semplice tasto touch sul dispositivo che terranno al polso. Il segnale d’allarme sarà immediatamente ricevuto dai familiari, dai tutori del paziente o dai sanitari i quali, peraltro, attraverso l’app che gestisce il servizio, potranno geolocalizzare, ventiquattrore su ventiquattro e per sette giorni su sette, il proprio assistito. In maniera del tutto automatica i tutori riceveranno inoltre degli alert nel caso in cui il paziente esca dalle zone normalmente frequentate e potranno individuarne con facilità l’esatta posizione su una mappa interattiva.

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Il tutto avverrà tramite una centrale operativa remota che offrirà le credenziali d’accesso al servizio garantendo la funzionalità dello strumento di assistenza e di rilevazione oltre che la sua piena riservatezza. Il progetto sarà sperimentato su un campione di trenta anziani/tutori e contribuirà ad ampliare la gamma di azioni sanitarie e sociosanitarie che il servizio proponente, l’Unità malattie psichiatriche degenerative ed involutive diretta da Giuseppe Provenzano, porta avanti quotidianamente per migliorare la qualità della vita dei propri pazienti e l’efficacia dei percorsi di cura. 

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