I comuni del Belice a 44 anni dal terremoto

"Ricordare il passato per costruire il futuro", manifestazioni a Santa Margherita di Belìce in...

Anche quest'anno la data del 14 gennaio sarà per i comuni della Valle del Belìce colpiti dal sisma del 1968, occasione per fare il punto sulla questione “ricostruzione”, parentesi ancora aperta a distanza di 44 anni, ma che i comuni belicini, specie negli ultimi anni, hanno affrontato con una filosofia nuova ed un approccio emancipato. Se da un lato è condivisa la necessità per i comuni che non hanno ancora ultimato la ricostruzione di dare una risposta ai cittadini che non hanno ancora la loro casa, dall'altro, l'occasione della ricorrenza, si è tramutata negli ultimi anni in un vero e proprio laboratorio di idee, una tavola rotonda allargata a tutti i comuni della Valle in cui pensare e condividere soluzioni nuove negli ambiti più disparati: dall'architettura urbana ad  una rete di musei legati alla comune origine belicina, dalla condivisione di un calendario di eventi alla promozione di prodotti tipici locali dove il marchio “Belìce” sia garanzia di provenienza e qualità. Non sono mancate, specie nell'ultimo anno, prese di posizione forti e interventi incisivi dei sindaci della Valle che singolarmente, ma più spesso in gruppo, hanno inseguito per la Sicilia e visitato spessissimo a Roma gli ex ministri alla Giustizia e alle Infrastrutture collezionando una serie di promesse e dichiarazioni di impegno puntualmente disattese.

Ma i sindaci non si sono lasciati scoraggiare e il Coordinamento dei Comuni della Valle del Belìce, diretto da Nicola Catania, prosegue la sua missione senza però trascurare la necessità di raccontare alle nuove generazioni la storia di questi 44 anni. Si intitola infatti “Ricordare  per  Ricostruire” la manifestazione in programma a Santa Margherita di Belìce la mattina del 14 gennaio prossimo. Si inizia alle 10 con la Santa Messa presso la chiesa Madre e si prosegue alle 11 presso il Museo della Memoria con  tre momenti tematici. Il “passato”, con la testimonianza del “gruppo dei 33”: uomini della Valle del Belìce accusati di blocco stradale per aver manifestato, il 6 e 7 aprile del 1976 a Misilbesi, a favore della legge 178/76 per l’avvio della ricostruzione; il “presente” con l’installazione e l’inaugurazione, in Piazza Matteotti, della scultura del maestro Nino Ucchino Beliceamuri”. Un’opera d’arte alta più di 5 metri, in acciaio specchiato, e densa di simbologia che racconta il difficile percorso di rinascita di Santa Margherita dal ’68 ad oggi, passato attraverso l’identificazione con la cultura del Gattopardo; e infine il “futuro” con un breve intervento sui temi della questione del Belìce e le nuove possibili strategie di ricostruzione alla luce delle situazione politico-economica nazionale e del Sud d’Italia in particolare a cura del coordinatore dei comuni del Belìce, Nicola Catania.

Saranno inoltre presenti, per l’occasione, i sindaci dei comuni belicini, il prefetto di Agrigento, alcuni parlamentari del territorio, autorità civili, militari, religiose e le scuole della cittadina. La manifestazione sarà trasmessa in diretta radiofonica e web da RadioSisma, la neonata radio del Belìce, gestita da un gruppo di attivi giovani margheritesi la cui sede è ospitata all’interno del Palazzo Filangeri-Cutò, ed allietata dalla presenza dei giovani attori della compagnia teatrale i Gatti…Pardi che reciteranno in abiti d’epoca. Sono previsti programmi e manifestazioni in tutti i comuni della Valle del Belìce.

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