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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

I "barconi" dei migranti partono per Genova

Consegante oggi le imbarcazioni destinate al Galata museo del mare del capoluogo ligure

E' avvenuta oggi a Lampedusa, alla presenza di Alessandra Russo, dirigente generale del Dipartimento del lavoro ed emigrazione della Regione, del sindaco di Lampedusa e Linosa, Bernardino De Rubeis, e dei rappresentanti della Guardia di finanza e della Guardia costiera che operano sull'isola, la consegna dei due barconi giunti sulle coste dell'isola nei mesi scorsi, e destinato all'esposizione del nuovo padiglione permanente "Memoria e Migrazioni (Mem)" che si apre al Galata Museo del Mare di  Genova.

I barconi di Lampedusa inizieranno il loro viaggio per Genova, compiendo lo stesso itinerario che molti richiedenti asilo hanno seguito. Su un trasporto speciale dell'Ufficio navale della Guardia di finanza, che ha collaborato con il museo condividendo il valore civile e culturale di quest'iniziativa, i barconi raggiungeranno per traghetto Porto Empedocle, da dove si dirigeranno su Palermo e grazie alla collaborazione della Grande Navi Veloci raggiungeranno via mare Genova, dove verranno trasportati al terzo piano del Museo del Mare, in attesa dell'apertura del padiglione della Mem, prevista il 17 novembre.

"Il ricordo di ciò che è avvenuto a Lampedusa
- afferma l'assessore regionale per i Beni culturali e l'Identità siciliana, Sebastiano Missineo - resterà per sempre nell'animo e nelle coscienze dei siciliani. Il Governo regionale è stato in prima linea e continua a battersi affinchè la tragedia dei migranti non sia dimenticata. Accogliamo favorevolmente il  progetto del museo del mare e della navigazione di Genova perchè questa iniziativa va oltre la tragedia e svela i sentimenti di  accoglienza e solidarietà dimostrati dai siciliani nei confronti di chi è stato costretto a compiere questo viaggio di disperazione e speranza. Mostrare al mondo questi simboli non è segno di debolezza, ma anzi deve servire per tenere alto l'impegno e il livello di attenzione e per mantenere aperto il dibattito su un tema che deve unire i Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo".

"La consegna dei barconi ha assunto un valore fortemente simbolico
- ha spiegato il sindaco De Rubeis - perchè dal nostro porto sono transitate oltre 300 mila persone tra migranti che cercavano una speranza e richiedenti asilo o rifugiati, uomini, donne e bambini che  scappavano dalla guerra, dalla persecuzione politica, dalla tortura e dalla fame. Noi lampedusani non siamo stati solo testimoni di questa storia, ma siamo stati protagonisti, con i nostri pescatori che avvistavano e tantissime volte hanno salvato direttamente le persone in pericolo, oppure con l'aiuto immediato dato alle persone che si ritrovavano sull'isola senza avere più niente. Certo, abbiamo avuto tante difficoltà e spesso siamo stati lasciati soli, ma abbiamo accettato di partecipare al museo delle migrazioni soprattutto perchè è nostro dovere non dimenticare. A Genova rimarrà vivo il ricordo dell'emergenza affrontata a Lampedusa grazie anche al sostegno e all'impegno di tutte le forze dell'ordine".

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