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La sede della Prefettura

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Interdittiva antimafia alla Hydortecne, la Prefettura dovrà riesaminare tutto

L'Utg dovrà pronunciarsi entro il 20 aprile sul commissariamento della società "figlia" di Girgenti Acque

Entro il prossimo 20 aprile la Prefettura di Agrigento dovrà rianalizzare il provvedimento di interdittiva antimafia nei confronti della società Hydortecne alla luce di alcune rilevanti novità intercorse nei mesi scorsi. 

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la regione Siciliana ha accolto il ricorso presentato dai legali della società, Gabriele e Marco Giglio, contro l'interdittiva antimafia e il successivo provvedimento di commissariamento che l'Ufficio territoriale del governo aveva firmato nei confronti della società "figlia" della Girgenti Acque. Un accoglimento condizionato, in realtà, nel senso che lo stesso indica appunto all'Utg di provvedere ad una nuova valutazione del provvedimento interdittivo alla luce del fatto che lo scorso 30 dicembre, l'Anac ha archiviato un procedimento contro la Girgenti Acque che, tra le altre cose, contestava una presunta violazione sulle regole del subappalto e della gestione diretta dei lavori sulla rete idrica e fognaria. Aspetti questi che sono centrali rispetto al provvedimento interdittivo, stante che, nel caso della Hydortecne non i sono contestazioni connesse alla criminalità organizzata.

Il Cga si riunirà adesso il 20 maggio per discutere nel merito. Gli avvocati Giglio presenteranno da parte loro una ulteriore memoria difensiva.

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