"Fiumi" di hashish e marijuana, nuovo blitz in centro: bloccati degli immigrati

Due sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di modiche quantità, sequestrate stecchette e tocchetti di "roba" abbandonati per strada

Che in città, dal centro alle periferie, scorrano autentici fiumi di droga è ormai un dato di fatto. Risaputo, specie dopo le molteplici segnalazioni dei cittadini che parlano di “spaccio in pieno giorno”, da chiunque: giovanissimi e adulti. “Esserci sempre” – lo slogan della polizia –, da sabato sera e fino all’alba di ieri, ha permesso di mettere a segno una vera, concreta, risposta di prevenzione e repressione. Le 20 pattuglie della Questura di Agrigento, comprese quelle del XII reparto Mobile di Reggio Calabria hanno realizzato nel “triangolo” dello spaccio: da via Atenea a piazza Ravanusella, passando per le vie Boccerie e Vallicaldi, un autentico rastrellamento: è saltata fuori tanta “roba”, due immigrati sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di modiche quantità e altrettanti sono stati denunciati alla Procura. Ma i poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno effettuato anche dei controlli mirati in dei locali pubblici. A predisporre i maxi controlli, per prevenire e reprimere l’illecito traffico di sostanze stupefacenti appunto, è stato il questore Maurizio Auriemma. A coordinare sul campo tutte le attività è stato, invece, il commissario capo, dirigente delle Volanti, Francesco Sammartino.

Lo spaccio è in "mano" ai migranti, scatta il blitz: perquisizioni e "roba" sequestrata 

Via Boccerie, in maniera particolare, a partire dalla serata di sabato, è stata letteralmente cinturata. E mentre scattavano le prime verifiche, altri agenti della polizia risalivano da piazza Ravanusella, lungo i “budelli” del centro storico, fino in via Atenea. Circa 15, complessivamente, i grammi di hashish e marijuana che i poliziotti hanno recuperato e sequestrato a carico di ignoti.

"Spacciava 'erba' e cocaina nel bagno della discoteca", arrestato 18enne

Stecchette e tocchetti che erano gettati per terra. Ancora una volta, appare scontato che alla vista delle divise i pusher si siano immediatamente disfatti della “roba”. Due immigrati, trovati in possesso di modiche quantità di droga, sono stati segnalati alla Prefettura. Un giovane del Mali e uno della Nigeria, richiedenti asilo politico, sono stati invece denunciati perché trovati senza documenti d’identità.

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