rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022

Dalla guerra in Ucraina a Raffadali, Anastasiia: "Le sirene suonano in continuazione e bisogna correre nel bunker, bimbi traumatizzati"

Il viaggio della giovane donna e dei suoi figli è stato organizzato da una connazionale che da tre anni vive nella cittadina agrigentina

Anastasiia e i suoi due figli adesso sono al sicuro in una struttura di Raffadali, ma a Dnipro, la terza città più popolosa dell'Ucraina, hanno visto con i loro occhi gli orrori della guerra. La loro città infatti è stata bersaglio del fuoco russo che non ha risparmiato neanche ospedali e abitazioni civili. Anastasiia è giunta a Raffadali grazie ad una sua amica, omonima, che da tre anni si è trasferita nella cittadina agrigentina per vivere insieme al suo compagno raffadalese e che ci ha aiutati nella traduzione. E' stata lei a organizzare il viaggio delll'amica Anastasiia, entrambe ieri, giornata della festa delle donne, hanno testimoniato il loro dramma in un incontro promosso dal partito politico Fratelli d'Italia.

Joppolo abbraccia i quattro profughi ucraini, Svitlana: "Ci sono continue sparatorie e tutti hanno una grande paura"

“A Dnipro - spiega ai microfoni di AgrigentoNotizie Anastasiia -  avevo un lavoro, ho lasciato i miei amici, la famiglia, la casa e tutto quello che avevo guadagnato. Con me ho portato solo dei documenti e qualcosa da mettere addosso. Abbiamo bisogno di bloccare gli aerei sopra l'Ucraina. Ci sono state giornate - aggiunge la giovane madre -  dove la sirena di allarme ha suonato per dodici volte, è stato veramente stressante perchè dovevamo scendere continuamente nei bunker dove c'erano tante persone con problemi di stress, molti bambini hanno dei traumi che - coclude - non sappiamo quando potranno superarli”.

Video popolari

Dalla guerra in Ucraina a Raffadali, Anastasiia: "Le sirene suonano in continuazione e bisogna correre nel bunker, bimbi traumatizzati"

AgrigentoNotizie è in caricamento