Scoperti 67 sconosciuti al Fisco e 106 lavoratori irregolari, 117 le denunce per corruzione

Nei guai sono finiti anche 79 pubblici ufficiali impossessatisi di somme di denaro nell’esercizio delle loro funzioni

Scoperti 67 soggetti completamente sconosciuti al Fisco, ma anche 106 lavoratori irregolari. Denunciate 117 persone per corruzione connesse a dazioni di denaro per oltre 5 milioni di euro e squestrati oltre un milione di euro alla mafia, mentre sono state avanzate proposte di sequestro per 127 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati che compongono il bilancio dell'ultimo anno e mezzo d'attività della Guardia di finanza di Agrigento che, oggi, a carattere interno, ha festeggiato il 245esimo anniversario della fondazione del corpo.

Lotta all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali

Per quel che riguarda il primo obiettivo strategico delle Fiamme Gialle, spiccano, da un lato, l’individuazione di 67 soggetti totalmente sconosciuti al fisco, e dall’altro, la segnalazione, alle Procure della Repubblica competenti, di 63 responsabili di reati fiscali (con particolare riferimento alle violazioni all’obbligo di presentazione della dichiarazione, all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed all’occultamento o alla distruzione della contabilità aziendale) e la scoperta di 106 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate. 

L’attività ispettiva in materia fiscale si è concretizzata in oltre:
    270 interventi cosiddetti “tradizionali” (verifiche e controlli fiscali);
    3.200 controlli degli obblighi strumentali (ossia quelli “ricevute e scontrini”),  di cui 1.110 (cioè, quasi il 32%) hanno avuto esito irregolare;
    1.500 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise;
    Oltre 105 mln di euro segnalati  all’Agenzia delle Entrate quale base imponibile sottratta alla tassazione.  

In molti di questi casi, a tutela del credito erariale, è stata avviata la procedura di sequestro “per equivalente”, consistente nel sequestro di beni per un valore corrispondente agli importi frutto di evasione; tale procedura ha portato, dall’inizio dell’anno ad avanzare proposte di sequestro all'autorità giudiziaria per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

Nel settore a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 108 interventi, di cui 38 irregolari, il sequestro di 8 punti di scommesse clandestine e di 37 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.

Contrato agli illeci nel settore della tutela della spesa pubblica 

I risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle, nella provincia di Agrigento, si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli enti locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. Tali attività sono state orientate tanto alla repressione dei più gravi episodi di frode e cattiva gestione delle uscite dai bilanci nazionali e comunitari, quanto al contrasto di più diffusi fenomeni illeciti che attengono all'accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”.

In particolare eseguiti controlli connessi all’erogazione di contributi:
-    di oltre 1,8 milioni di euro  nel settore della politica agricola e della pesca, 
    oltre  3 milioni di euro nel settore della spesa previdenziale 
Inoltre :
- in tema di anticorruzione, denunciati n. 117 soggetti, di cui 79 pubblici ufficiali impossessatisi di somme di denaro nell’esercizio delle loro funzioni;
- provvedimenti cautelari reali eseguiti quali sequestri “per equivalente” pari a circa 600 mila euro;
    nel settore delle prestazioni sociali agevolate (P.S.A.) sono stati effettuati 103 controlli, di cui 27 irregolari e 19 soggetti denunciati all’A.G.;
    nel settore dei Ticket Sanitari, sono stati controllati 36 soggetti, di cui  33  con esito irregolare;
    nel settore della responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per oltre 17 mln  di euro  e 35 soggetti responsabili.

Lotta alla criminalità organizzata ed economica finanziaria 

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrare le risorse finanziarie e patrimoniali  hanno portato  al sequestro di beni mobili, immobili, valute e titoli, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro ;  sono state avanzate all’Autorità Giudiziaria  proposte di sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 127 milioni di euro  Sono stati eseguiti 15 accertamenti patrimoniali che hanno riguardato 128 persone. In via preventiva, sono stati svolti circa 1.200 controlli in materia di certificazione antimafia – necessaria a tutte le aziende che vogliano partecipare a gare pubbliche di appalti.

Sul fronte del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, i Reparti hanno eseguito 171 controlli ai Money Transfer, di cui 33 su attivazione del C.A.S.A. (Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo), nel corso dei quali sono stati identificati  93 soggetti. 

Nel settore del contrasto al riciclaggio sono  state denunciate 22 persone all’esito di articolate indagini finanziarie, con contestuale proposta di sequestro per 137 mila euro. Nel settore dei reati fallimentari e concorsuali sono state accertate distrazioni di beni per oltre 8,5 mln di euro, con 40 persone denunciate per reati di bancarotta fraudolenta. Sul fronte  antidroga, sono stati effettuati otre 64  interventi dai dipendenti Reparti, sono stati complessivamente sequestrati 36,2 chili di sostanze stupefacenti di vario tipo, tratti in arresto 11 corrieri e denunciati 42 soggetti. 

Nei settori della “sicurezza prodotti”, della “lotta alla contraffazione” e della “tutela del made in Italy”, in 66 interventi sono state denunciate per contraffazione 53 persone, sequestrati oltre 41.000 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché 850 chili di prodotti agro-alimentari non genuini. 

Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina è proseguito lo sforzo congiunto dei reparti del Corpo, ordinari ed aeronavali.

In sintesi da parte dei comparti terrestri, sono stati effettuati circa 700 interventi, con l’impiego di  oltre 1.400  militari. In tale contesto sono stati tratti in arresto n. 12  “scafisti”  congiuntamente al personale del comparto Aeronavale. Nell’attività di controllo del territorio, sono state impiegate 450 pattuglie, destinate tanto ai controlli su strada, quanto al concorso al mantenimento dell’ordine pubblico.
 

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