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Giovedì, 23 Maggio 2024
"Serve ripulire"

Guano e rifiuti danno il "benvenuto" a dipendenti e pazienti del "San Giovanni di Dio"

Chi sceglie di utilizzare uno degli ingressi secondari alla struttura ospedaliera si ritrova davanti ad uno "spettacolo" indecoroso, oltre che forse anche rischioso

Non è l'ingresso principale, né quello del pronto soccorso o degli ambulatori. E' uno dei tanti che viene utilizzato dai dipendenti - medici, infermieri, fisioterapisti e Oss - ed è in condizioni igienico-sanitarie drammatiche. Sulle scale, lungo i corridoi che permettono l'accesso alla struttura sanitaria e sul marmo che ricopre i muretti dell'affaccio delle balconate ci sono "montagne" di guano. Il percorso è "costellato" da bicchieri di plastica, azzurri o gialli, usati per sorseggiare il caffè e non mancano i mozziconi di sigaretta o i pacchetti ormai vuoti e accartocciati. Così come ne è piena l'aiuola sottostante dove, forse a fatica, cresce una palma. 

Varcata la soglia, e fatto ingresso all'ospedale San Giovanni di Dio, ci sono sempre, di buon mattino, uno o più inservienti che "armati" di apposito carrello, si occupano, e lo fanno con diligenza, della pulizia dei corridoi che immettono a Fisioterapia e Radiologia. Gli interni sono puliti e decorosi senza alcuna ombra di dubbio. Sono le scale e i corridoi che portano al primo, secondo, terzo piano che fanno storcere il naso. Ma non è "soltanto" una questione di decoro. Per quanto attenti si possa essere, può accadere che qualcuno calpesti - prima di accedere - il guano dei piccioni. Escrementi che possono - è risaputo - veicolare malattie. 

Guano e rifiuti in uno degli ingressi secondari del "San Giovanni di Dio"

Le rondini, il loro cinguettio e lo svolazzare, rappresentano un bellissimo spettacolo della natura. La loro presenza fa sembrare meno angosciante l'infinita distesa di auto che affollano il parcheggio sottostante, ma anche tubature e macchinari rivestiti d'acciaio che si stagliano fra il prospetto azzurro e la pavimentazione grigia. 

"Serve pulire, se non quotidianamente, almeno un paio di volte a settimana - ripetono a denti stretti alcuni dipendenti del presidio ospedaliero - . Non sarebbe poi certamente una grande spesa collocare dei cestini, magari uno per piano, per indifferenziata, muniti di posacenere". 

Nessuno ha contezza di quando, l'ultima volta, quelle scale e quei corridoi siano stati ripuliti. Così come anche il maniglione esterno della porta anti-panico, anch'esso ricoperto di guano. 

Diligentemente, fra il primo e il secondo piano, erano state collocate delle sedute azzurre, con un poggia oggetti nero al centro. Dovevano servire per consentire, all'esterno della struttura sanitaria, le attese. Sono però, purtroppo, inutilizzabili. E non soltanto perché hanno un paio di spalliere rotte, ma perché sporche, ricoperte di fango e guano. 

Non è stato riferito ad AgrigentoNotizie se siano state fatte o meno delle segnalazioni al riguardo, o delle esplicite richieste di pulizia, alla direzione. Certo è però che chi si immette su quelle scale e percorre quei corridoi, buttando lo sguardo a destra e a manca, scuote la testa e mugugna: "E' sempre peggio!". E lo fanno anche quei pochissimi pazienti che cercano di arrivare rapidamente negli ambulatori o nei reparti e che scelgono ingressi non "ufficiali". 

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