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Cronaca Grotte

"Picchia, minaccia e umilia l'ex moglie davanti al figlio", 33enne patteggia

Un anno e otto mesi di reclusione per G.R., che nelle scorse settimane ha rimediato una nuova denuncia per fatti analoghi

Un anno e otto mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena: il giudice Luisa Turco, ieri mattina, ha ratificato il patteggiamento nei confronti di G.R., 33 anni, accusato di maltrattamenti, lesioni aggravate e violazione di domicilio ai danni dell'ex moglie. A denunciarlo era stata la donna che ha raccontato di essere stata costretta a subire ripetute offese, percosse e umiliazioni anche in presenza del figlio. L'inchiesta è stata condotta dal pubblico ministero Alessandra Russo. L’indagato, interrogato nei mesi scorsi dopo l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento all'ex moglie, difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato, si è giustificato negando tutte le circostanze riferite dall'ormai ex moglie che lo accusa anche di essersi introdotto nella sua abitazione.

Nelle settimane successive la misura era stata anche aggravata e trasformata in divieto di dimora. In seguito, con l'accordo per il patteggiamento a un anno e sei mesi, il gip ha revocato il provvedimento restrittivo. Ieri c’è stata la ratifica del patteggiamento ma i guai giudiziari non sono terminati perché l’uomo, rientrato in paese dopo la revoca della misura cautelare, avrebbe ripreso a perseguitare la donna. Le nuove contestazioni, relative al periodo compreso dal 26 ottobre al 5 novembre, scaturiscono dalle nuove denunce della donna che – secondo la sua versione – sarebbe stata oggetto di nuove persecuzioni. In una circostanza, sostiene l’accusa, avrebbe pure lanciato delle pietre contro il balcone della sua abitazione. Il trentenne, pur patteggiando, ha sempre negato le accuse che la donne gli muove.

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