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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Grotte

"Furto di identità su Facebook e ricatti hard per vendicare fine della relazione fra donne", il processo agli sgoccioli

L'imputata si difende: "Si è inventata tutto, è stata lei stessa a creare nuovi profili social"

Falsi profili Facebook con foto private per vendicarsi della sua ex dopo che avevano interrotto la loro relazione. Graziella Panarisi, 52 anni, di Grotte, finita a processo per l’accusa di sostituzione di persona e violazione della legge sulla privacy, si difende.

Questa mattina il suo difensore, l’avvocato Gianfranco Pilato, ha consegnato al giudice un verbale di interrogatorio della donna in cui sostiene di essere stata vittima di una rappresaglia spiegando, in sostanza, che la sua ormai ex compagna, che peraltro adesso ha una relazione con un uomo, come emerso nell’ultima udienza, avrebbe inventato tutto e sarebbe stata lei stessa a creare quei profili. La donna è accusata di aver minacciato di pubblicare le foto intime dell'ex fidanzata sui social.

Nessun furto di identità, quindi, secondo la sua versione. Il 17 febbraio, il giudice Andrea Terranova, dopo avere dato la parola al pm per la requisitoria e alle difese, emetterà la sentenza. 

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