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Cercavano droga e trovano contatore alterato: condannato 32enne

L'uomo era stato arrestato e rimesso in libertà dopo l'udienza di convalida

Quattro mesi di reclusione per l'accusa di furto aggravato di energia elettrica. Sono stati inflitti dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Agata Anna Genna, nei confronti di Alexandro Lungu, 32 anni, di Grotte.

L'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Gianfranco Pilato, era stato arrestato nel 2018. I carabinieri, sospettando che l'uomo fosse coinvolto in un giro di armi e droga, eseguirono una perquisizione nell'abitazione di proprietà di un'anziana del paese che gliel'affittava. Di armi e droga non c'era alcuna traccia ma trovarono, secondo quanto è stato ricostruito nel processo, un allaccio abusivo al contatore dell'energia elettrica.

In particolare l'appartamento, oltre a un'utenza regolare, avrebbe avuto un filo collegato con un palo dell'illuminazione che passava dal tetto. Per il trentenne, quindi, era scattato l'arresto da cui ne è scaturito un processo che si è celebrato con il rito abbreviato. Al termine della requisitoria il pubblico ministero di udienza aveva chiesto che l'imputato venisse condannato a otto mesi di reclusione. 

Il giudice, che ha ritenuto sussistente anche le aggravanti, ha comunque inflitto una pena ampiamente inferiore di quella chiesta dal pubblico ministero perchè ha riconosciuto le attenuanti generiche. Riconosciuti anche i benefici della sospensione condizionale della pena e della mancata menzione nel casellario giudiziale.

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