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Nuova razzia di cavi di rame, ormai è certo: i "cacciatori" hanno rialzato la cresta

La “mano” sembra essere sempre la stessa. Ed è quella di una banda che si muove, con cadenza sistematica ormai, fra Racalmuto, Grotte e Canicattì

La “mano” sembra essere sempre la stessa. Ed è quella di una banda che si muove, con cadenza sistematica ormai, fra Racalmuto, Grotte e Canicattì. L’ultimissimo colpo, in ordine di tempo, è stato messo a segno in via Sandro Pertini a Grotte. I cacciatori di “oro rosso” – senza essere visti, né tantomeno sentiti da nessuno – sono riusciti, in maniera indisturbata dunque, a tranciare e ad arraffare 200 metri di cavo di rame della telefonia. A fare la denuncia alla stazione dei carabinieri di Grotte, che si stanno adesso occupando delle indagini, è stata la Tim.

I "cacciatori" di "oro rosso" colpiscono di nuovo

Appena un paio di giorni prima, nello stesso identico modo i malviventi avevano colpito – e anche in quel caso scelsero di portare via i fili telefonici – contrada Garamoli a Racalmuto. Paese dove erano già stati all’opera perché un paio di settimane prima erano stati in contrada Serrone. In contrada Garamoli è andata, per i criminali, meglio rispetto alle altre razzie. Perché da Garamoli sono riusciti a portar via ben 900 metri di cavo di rame, mentre da contrada Serrone ne avevano arraffati circa 800 metri.

Tranciati mille metri di cavi di rame, contrada al buio 

Sembra essere certo ormai, visto la recrudescenza che si sta registrando nelle ultime settimane, che i “cacciatori” di “oro rosso” hanno veramente rialzato la cresta. 

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